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Gli imballaggi responsabili di Alframa

 

Alframa Srl produce un’innovativa lettiera vegetale per gatti, composta da scarti della produzione di cereali, che si elimina nel wc di casa o può diventare concime per piante e giardini.
Il prodotto così concepito evita dunque la formazione di rifiuti urbani da smaltire. E considerando che più di 7 milioni di gatti domestici allietano le case degli italiani, la massa di “sassolini” contaminati da buttare ogni anno risulta davvero impressionate.



Qualità dell’innovazione

Innovare significa letteralmente “immaginare e realizzare qualcosa che abbia una certa utilità e che abbia caratteristiche distintive, capaci di fare la differenza nelle prestazioni di prodotti, processi e del relativo business, generando valore all’interno e all’esterno dell’Organizzazione”.
di Costante Pinelli*



È un mondo difficile…

Alcune riflessioni emerse dal rapporto Coop 2011 “Consumi e distribuzione” sull’evoluzione delle abitudini dei consumatori italiani. Tagli sulle quantità acquistate con modifiche al carrello della spesa. Soffrono" alimentare, abbigliamento e arredamento, cresce spesa per sanità, trasporti, comunicazioni.



Un olio “tutto” italiano

Acma fornisce a Coricelli un sistema di riempimento e tappatura della nuova serie WM, equipaggiando così la nuova linea di produzione di olio del prestigioso marchio umbro. Si tratta di un impianto in grado di confezionare olio alimentare in decine di differenti formati, che assicura precisione e pulizia.



L’ispezione a raggi X si evolve

Standard di sicurezza ai massimi livelli con Xpert, l’ultima generazione di sistemi di ispezione a raggi X messa a punto da Thermo Fisher Scientific, che incontra le esigenze dei produttori di alimenti, della grande distribuzione e… dei consumatori.

Disponibile ufficialmente da luglio, Xpert™ C400 è il primo di una serie di modelli allo stato dell’arte per il controllo a raggi X e l’ispezione prodotti, frutto dello sviluppo Thermo Fisher Scientific Inc., leader mondiale “a servizio della scienza”.



Performante o flessibile?

MACCHINE AUTOMATICHE Altissime prestazioni versus flessibilità, o viceversa…
Spesso i costruttori di macchine e sistemi di confezionamento devono sciogliere
questo dubbio e, in ultima analisi, progettare la soluzione ottimale per salvaguardare entrambe le caratteristiche. Un esempio calzante in questo senso è offerto dai sistemi della TMC - Tissue Machinery Company messi a punto di concerto con WITTENSTEIN, che ne ha curato alcuni aspetti della gestione del moto.

TMC - Tissue Machinery Company nasce nella Packaging Valley italiana nel 1997 con una decisa specializzazione: progettare e realizzare macchine e impianti integrati per l’imballaggio e la gestione di prodotti tissue (rotoli di carta igienica e asciuga tutto). Per un certo periodo, assecondando alcune richieste di mercato, si è dedicata anche alla costruzione di avvolgitrici per prodotti piegati (i tovaglioli di carta, per esempio), cedendo poi il business a un integratore americano. Operazione, questa, che le ha permesso di concentrarsi sulle macchine dove un know-how tecnico specifico potesse esprimersi al meglio, offrendo un valore aggiunto indiscusso a impianti sempre all’avanguardia.



R&S per la IV gamma

Da un progetto finanziato dalla Regione Lombardia è nata una linea di materiali a permeabilità controllata, per il confezionamento delle verdure di IV gamma.
Li ha presentati Industria Termoplastica Pavese a Interpack 2011,
insieme ai nuovi film easy peel a saldatura permanente.

Acronimo di MODulated & IMproved PACKaging, il progetto di ricerca Mod-Im-Pack è nato per rispondere all’esigenza di confezioni alimentari sempre più sofisticate, al contempo attrattive e capaci di assicurare garanzie di freschezza e un aiuto concreto alla riduzione degli sprechi di cibo.



Il futuro? È già qui

Nuove macchine, procedure ottimizzate, accordi di cooperazione più forti, buoni risultati di vendita nei primi mesi dell’anno: all’indomani della profonda ristrutturazione che ha visto l’ingresso di nuovi soci, Rovema affronta con ottimismo il proprio futuro, facendo leva su un know how tecnologico di prim’ordine, sullo sviluppo di soluzioni all’avanguardia e sul servizio.

Come ha avuto modo di dichiarare Thomas Becker, managing partner, il “nuovo corso” di Rovema sembra essere iniziato sotto i migliori auspici: «Attualmente, nello stabilimento di Fernwald, lavorano 340 dipendenti, il volume degli ordini è addirittura superiore al previsto, e l’aspettativa di raggiungere un fatturato di oltre 45 milioni di euro è realistica».



Brasile: il Nuovo Mondo

Seguendo una costante strategia di delocalizzazione delle attività produttive e commerciali, oggi Etipack “sbarca” stabilmente in Brasile e fonda Etipack America.

Il miraggio di una vita più agiata ha spinto i nostri avi, un centinaio di anni fa, a cercar fortuna in Sud America, in particolare in Argentina e Brasile. Oggi, le statistiche dicono che San Paulo è la città “italiana” più grande al mondo; di fatto, in questo luogo che offre incredibili opportunità di lavoro, risiedono quasi 5 milioni di nostri connazionali e in Brasile operano da anni imprenditori, politici, insegnanti e artisti italiani.



Crescere in Qualità

CERTIFICATI E RESPONSABILI La certificazione di qualità ISO 9001:2008 ottenuta lo scorso aprile attesta il percorso di profondo rinnovamento messo in atto da Acma SpA (gruppo Coesia), e che ben presto coinvolgerà le altre realtà industriali collegate.  

Scrive Robert M. Pirsig nel libro Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta: «La Qualità è lo stimolo continuo con cui il nostro ambiente ci spinge a creare il mondo in cui viviamo». In termini aziendali, il concetto deve essere ovviamente tradotto in un’ottica meno astratta: così la “Qualità” diventa un metodo di lavoro che, attraverso l’applicazione di principi operativi e produttivi più efficienti, deve servire a soddisfare in maniera sempre più efficace le esigenze del cliente.



Carta: la Cina cresce, anche in qualità

La nuova edizione del rapporto “Paper Contract with China”, pubblicato da APP China (una delle più grandi cartiere integrate asiatiche, con 38.900 addetti e una capacità produttiva 2010 di 8 milioni t/anno di pasta di cellulosa e di carta), giunge in un periodo particolare per l’esportazione di carta prodotta in Cina.

La decisione dell'UE di imporre, per la prima volta, dazi compensativi contro le sovvenzioni cinesi sulle esportazioni verso l'UE di carta patinata, si aggiunge all’applicazione di dazi anti-dumping già in corso in Europa. Le nuove misure sono entrate in vigore il 14 maggio scorso e durano cinque anni. Analogamente, di recente il Brasile ha implementato un regime non-automatico di licenze di importazione, che riguarda anche il comparto cartario.



Gli imballaggi flessibili

CIFRE E TREND A conti fatti, quella degli imballaggi flessibili,
risulta essere una delle poche aree di mercato del comparto “imballaggi” in grado di esprimere un trend, con riferimento al “ciclo di vita”, in progressivo e interessante sviluppo.
Plinio Iascone 

Dal 2000 al 2007 l’area di mercato del flexible packaging ha espresso un tasso di sviluppo medio annuo del 5,3%, a fronte di una crescita dell’1,5% del settore imballaggio nella sua globalità. Fattori trainanti dell’an­damento positivo sono stati la significativa evoluzione delle espor­tazioni e il progressivo inserimento in nuove aree del mercato italiano.



L’industria alimentare in Italia

AGGIORNAMENTI Struttura del mercato, tendenze di consumo e nel confezionamento dei prodotti alimentari (con l’esclusione di bevande e prodotti ortofrutticoli freschi).
Plinio Iascone

L’industria alimentare nel suo complesso, alimenti e bevande, dopo la crisi economica del biennio 2008/2009, è stato uno dei pochi settori del manifatturiero ad avere recuperato le perdite subite, segnando anche un lievissimo miglioramento.
Analizzando gli indici produttivi dell’ISTAT relativi alla produzione industriale, l’industria alimentare nel 2010 ha segnato un recupero del 2% rispetto al 2009 e un incremento dello 0,4% rispetto al 2007, anno antecedente la crisi.



… più dialogo nella supply chain

Sicuro e facile da smaltire, ottimizzato ed economico, stampato just in time. Così deve essere il “buon” imballaggio per alimenti secondo il responsabile packaging Barilla, che ai costruttori di macchine rappresentati da Acimga spiega le politiche di progettazione  del packaging del gruppo e chiede…

Dal 2007 al 2010 gli interventi sul packaging dei prodotti Barilla sono aumentati del 13%, ma in alcuni paesi hanno raggiunto picchi del +30-40%. «In termini assoluti - stima Michele Amigoni, Group Supply Chain, Packaging De­sign & Standards Director dell’azienda si tratta di circa 2.000 ri-progettazioni o ristampe l’anno, di cui 1.000 nella sola Italia, mentre in Francia negli ultimi tre anni il numero di modifiche è passato da 80 a 300, e il fenomeno non accenna a rallentare.

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