ATTENZIONE... IN QUESTO SITO SONO ARCHIVIATI I CONTENUTI DELLA RIVISTA DAL 2008 AL 2011. CLICCA SOPRA PER PASSARE AL NUOVO SITO. GRAZIE










Carta: la Cina cresce, anche in qualità



La nuova edizione del rapporto “Paper Contract with China”, pubblicato da APP China (una delle più grandi cartiere integrate asiatiche, con 38.900 addetti e una capacità produttiva 2010 di 8 milioni t/anno di pasta di cellulosa e di carta), giunge in un periodo particolare per l’esportazione di carta prodotta in Cina.

La decisione dell'UE di imporre, per la prima volta, dazi compensativi contro le sovvenzioni cinesi sulle esportazioni verso l'UE di carta patinata, si aggiunge all’applicazione di dazi anti-dumping già in corso in Europa. Le nuove misure sono entrate in vigore il 14 maggio scorso e durano cinque anni. Analogamente, di recente il Brasile ha implementato un regime non-automatico di licenze di importazione, che riguarda anche il comparto cartario.

Questi interventi non sembrano frenare lo sviluppo delle aziende cinesi, che si sono ulteriormente rafforzate, trainate anche da una domanda interna in forte aumento. Dal 1993 ad oggi, infatti, il tasso di crescita del consumo domestico di prodotti a base cellulosica è passato dal 10% al 25% e nel 2009, quando la produzione ha superato gli 80 milioni di tonnellate, la Cina ha superato gli Stati Uniti nella classifica mondiale di settore, con punte di eccellenza nella carta da stampa, patinata e tissue. Secondo il rapporto citato, è inoltre in atto un vasto processo di concentrazione, che aumenterà ulteriormente la competitività delle imprese cinesi su scala globale.

L’industria del celeste impero ha fatto un balzo avanti anche a livello qualitativo e di produzione, con massicci investimenti nella costruzione di fabbriche d’eccellenza, nella tutela dell’ambiente e del risparmio energetico, attualmente oggetto di ulteriori provvedimenti. Secondo recenti dichiarazioni di Cao Zhenlei, Pre­sidente del China National Pulp and Paper Research Institute, gli attuali standard cinesi sulle emissioni di biossido di carbonio sono più rigidi di quelli fissati in Europa occidentale e producono risultati superiori a quelli dell’intero Nord­ame­rica.
Fra le politiche messe in campo per incentivare lo sviluppo eco-compatibile, un posto di rilievo spetta al sistema integrato “Plantation-Pulp-Paper”, che APP China pratica in misura rilevante, oltre a destinare grandi investimenti in obiettivi puntuali di eco-sostenibilità. Quanto grandi? Oltre 5,5 miliardi di yuan (846 milioni di dollari US) a fine 2010 per abbattere le emissioni di CO2 e ridurre drasticamente la quantità di acqua impiegata nel processo produttivo.

imballaggio rivista packaging