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Raffaele Cioffi



(Settembre 2009)

Raffaele Cioffi nasce nel 1971 a Desio (MI), dove si diploma al Liceo Artistico Papa Ratti e dove inizia a interessarsi alla pittura; frequentando poi  l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, farà chiarezza sulle proprie scelte programmatiche.

Fondamentale per lo sviluppo del suo linguaggio è stato l’incontro con artisti appartenenti all’area della “Pittura Pittura”, come Claudio Olivieri e Mario Raciti.

Ricordando le mostre più significative organizzate in gallerie private e presso istituzioni pubbliche in Italia e all’estero, ne segnaliamo alcune recenti:

• la personale “Il volto dell’anima”, 2001, Young Museum di Revere di Mantova (catalogo a cura di Claudio Cerritelli);

• “Prospettiva interiore”, 2003, Chiostro di Voltorre, Museo d’Arte Moderna, Gavirate, Varese (catalogo cura di Marco Meneguzzo);

• “Lo spazio emotivo della pittura”, 2009, Museo Nazionale Villa Pisani di Strà,  Venezia (catalogo con testi di Giovanni Maria Accame e Matteo Galbiati).

Attualmente vive e lavora sempre in provincia di Milano, a Nova Milanese.


Hanno detto di lui

[…] Nel colore e nel suo infinito combinarsi Cioffi individua lo spazio entro cui incanalare l’energia dirompente della sua poesia e i passaggi di stato, le variabili sottese alle singole sfumature, sollevano e sezionano il potenziale visivo di un’astrazione che non vuole farsi simbolo, ma riflessione. Il colore si contrae e si ammorbidisce in infiniti passaggi di toni, si rende rarefatto o si solidifica, si raggruma e si seziona in trasparenze e velature, si lascia dilagare in spazi e luoghi diversamente imponderabili. Si fa addentro ad un mondo che bypassa lo sguardo, da quello fisico ad uno mentale, per esplicitare il suo processo visivo. L’interno, il nucleo generante dell’accadere superficiale, svela il segreto potenziale del colore che in Cioffi non può che essere la sostanza dell’indagine emozionale occultata nel profondo dei suoi dipinti. […]

(Tratto da:  Il principio della Pittura  di Matteo Galbiati, per il catalogo della mostra “Lo spazio emotivo della pittura”).

 


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