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Lucio Perna



(Giugno 2010)

Lucio Perna, nasce a Palmi in Calabria. Arriva a Milano alla fine degli anni ‘60 e ben presto entra in contatto con il mondo artistico milanese. Consegue la laurea in giurisprudenza all’Università Statale e, in contemporanea, segue corsi di figura e tecniche del colore. Proficuo l'incontro con Remo Brindisi, Ernesto Treccani e Aligi Sassu, ma anche con giovani di buon talento fra i quali Enrico Muscetra. Scopre le opere di Piero Manzoni, Lucio Fontana, Roberto Crippa, Gianni Dova e ne rimane conquistato.

Partecipa a numerose iniziative culturali, concorrendo anche a rifondare l'associazione culturale e artistica "Proposte d'Arte", per la quale organizza e tiene seminari di ricerca e sperimentazione.

Nel marzo del 1998 - con Federico Honegger, Fabio Massimo Ulivieri e col poeta e critico d'arte Pedro Fiori, teorico del gruppo - fonda il movimento "Symbolicum", il cui manifesto viene presentato ufficialmente il 20 ottobre presso la galleria milanese Antonio Battaglia Arte Contemporanea e alla V edizione di Arte-Fiera Milano.

Il suo carattere schivo e riservato lo induce a mantenere contatti molto selezionati col mondo della cultura e dell’arte milanese: prende volutamente le distanze da quei movimenti artistico-populisti che hanno condizionato il mondo dell’arte italiana dell’ultimo stralcio del secolo passato, nonché da ogni forma di associativismo, convinto che l’espressività artistica non sopporti etichettature di alcun genere e che “Arte” sia sinonimo di assoluta “Libertà”.

I viaggi sono fonte di scoperte, le più varie, che comporranno negli anni un consistente e formidabile bagaglio, fondamentale per elaborare un linguaggio originale: medio ed estremo Oriente, il Sud America, le grandi metropoli e soprattutto l’Africa sahariana con i suoi misteri culturali ed etnografici gli forniscono infatti suggestioni preziose.
     
La pittura di Perna, in oltre trent'anni, si sviluppa alla ricerca di un linguaggio che, partendo da una figuralità emblematizzante (il ciclo delle "Sirene" 1972-80 e quello delle "Maschere" 1980-88), si snoda dall’inizio del ’90 fino all'attuale (ciclo de “I Miraggi”). Sintetizzando tutte le precedenti esperienze e seguendo un percorso “per sottrazioni coerenti”, con i lavori più recenti (oli e tecniche miste) sviluppa una ricerca molto personale,che travalica l'etichetta dell'astrazione o il richiamo informale.

Perna è promotore in Italia del movimento artistico-culturale "Geografia Emozionale", nato negli Stati Uniti America all'inizio di questo nuovo secolo, del quale è teorica Giuliana Bruno, docente ad Harvard e autrice del fondamentale “Atlas of Emotion”.

Perna ha esposto in numerose e prestigiose gallerie italiane ed europee , in importanti centri d'arte e cultura. Sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private.

 

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