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Nel 2009 sale al 66% il tasso di riciclo del vetro



Secondo CoReVe, la raccolta differenziata aumenta del 3,6%, con un picco significativo nel Sud Italia, dove sono state raccolte 71.000 t in più rispetto al 2008. La leggera flessione della quantità di imballaggi di vetro riciclati (1.362.000 t) dipende dal calo dell’immesso al consumo. Permane uno stato di attenzione sul fronte della qualità: inutilizzabile il 15,9% del vetro differenziato.
Il 66% degli imballaggi in vetro immessi al consumo in Italia è dunque confluito nella filiera del riciclo, con un ritorno positivo per l’ambiente, per la vivibilità urbana e per le casse delle amministrazioni locali. A rilevare il dato positivo è CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro (Conai)  incaricato della gestione della raccolta e del recupero del vetro sul territorio nazionale.

Mentre il trend si conferma positivo (+1% sul 2008), la crisi dei consumi fa sentire il proprio peso: alla riduzione del 3,4% della quantità di imballaggi di vetro immessi al consumo fa da contrappunto la conseguente flessione della quantità riciclata,  che passa dalle 1.390.000 t del 2008 alle 1.362.000 t del 2009 (-2%).

Enzo Cavalli, presidente di Coreve, afferma che «Il mantenimento del trend positivo nel tasso di riciclo - nonostante gli effetti della difficile congiuntura economica - e la riscossa delle regioni del Sud in termini di quantità conferite rappresentano gli elementi di maggiore soddisfazione, nell’analisi dei risultati delle attività di raccolta e riciclo del vetro nel 2009. La nostra attenzione si sposta, a questo punto, sul fronte della qualità della raccolta. Il 15,9% del vetro (quasi 1 camion su 5) da noi ritirato nel 2009 è stato scartato per soddisfare gli standard di qualità necessari al riciclo ed è stato dunque smaltito in discarica, vanificando gli sforzi di cittadini e operatori. Questo dato ci indica quanto ancora deve essere fatto, nella diffusione di una corretta informazione sia verso cittadini sia verso decisori pubblici. È in questa direzione che intendiamo muoverci nell’immediato futuro». (settembre 2010)

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