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Avanti con fiducia



Le imprese italiane della meccanica strumentale sono ottimiste circa il proprio futuro, confermano la tradizionale capacità a differenziare l’offerta in base ai mercati di sbocco e dichiarano stabilità e buone prospettive in fatto di livelli occupazionali.

Si tratta di considerazioni confortanti e di buon auspicio, quelle emerse dalla prima rilevazione dell’Osservatorio Economico di Ipack-Ima* (che, per molti versi, avvalorano anche la nostra “Indagine Italiani a interpack”, pubblicata sul fascicolo di aprile di ItaliaImballaggio). Presentato a Milano dall’estensore Giampaolo Vitali, il lavoro è stato commentato dall’economista Innocenzo Cipolletta, che ne ha lodato l’impostazione concettuale, in grado di far emergere la molteplicità e la complessità dei mercati di sbocco (merceologici e geografici), di cui un qualsiasi comparto produttivo industriale deve conoscere alla perfezione dinamiche e caratteristiche. Dal canto suo, l’AD di Ipack Ima Spa Guido Corbella, nel promuovere e sostenere lo studio, prosegue invece con tenacia un percorso culturale avviato da tempo per aggregare, attorno alla fiera Ipack-Ima, un sistema completo di competenze e tecnologia.

Va sottolineato che, dal punto di vista strettamente scientifico, l’Osservatorio è caratterizzato da due elementi di originalità rispetto alle statistiche industriali italiane più tradizionali. Il primo: il grande comparto della meccanica strumentale nazionale è analizzato con un approccio disaggregato per “settore di destinazione” delle macchine, e quindi non solo con riferimento al “settore di produzione” dei macchinari (come di norma effettuato dall’Istat e da altri centri di ricerca). Il secondo aspetto innovativo dell’Osservatorio riguarda la tipologia settoriale delle imprese: oltre ai costruttori di macchine e impianti per processing, packaging e movimentazione industriale, sono infatti coinvolti produttori di componenti, materiali, imballaggi e semilavorati. In sostanza, un’intera filiera che si attiva per una produzione finale destinata a vari settori di sbocco.

Lo studio è stato effettuato su un campione omogeneo di 79 medie, piccole e micro imprese, che operano in vari cluster (assimilabili alle otto Business Community di riferimento, identificate da Ipack Ima) e che occupano nel complesso circa 3000 addetti, fatturando circa 700 mln di euro. Sotto esame il consuntivo del secondo semestre 2010 e le aspettative di crescita del primo semestre 2011.
Il sondaggio mostra che il secondo semestre 2010 si chiude con una stima di aumento del fatturato totale da parte del 38% delle imprese campione, e una percentuale elevata (33%) di aumento delle esportazioni, in presenza di una stabilità occupazionale dichiarata da più dell’80% degli interpellati. Se la congiuntura è percepita in modo molto positivo dal settore dei materiali/imballaggi (la metà delle imprese dichiara fatturato in crescita e, per il 40%, l’export è in aumento), nel comparto macchine i dati positivi riguardano solo il 30% circa delle imprese.  La differenza però scompare nelle stime sull’anno in corso: tanto i macchinari quanto i materiali/imballaggi mostrano aspettative di crescita molto simili e positive in relazione a fatturato, export e occupazione.

Se confrontiamo invece i dati aggregati per Business Community, nel 2010, il maggior aumento di fatturato è stato registrato nei cluster Fish & Meat, Beverage e Grain Based Food; l’export è risultato in crescita per le imprese attive nel GBF, Beverage e Health & Personal Care. Dai dati si nota poi che un quinto delle imprese di Beverage e GBF ha aumentato l’occupazione. Riguardo al 2011, le aspettative di crescita sono diffuse in modo quasi omogeneo in tutte le singole Business Communities: GBF e Fish & Meat esprimono attese più positive in relazione al fatturato; Beverage e GBF in relazione all’export; Fish & Meat e GBF in merito all’occupazione.

Che si possa cominciare davvero a parlare di ripresa?
Alla prossima!

Luciana Guidotti

* Finalizzato allo studio della congiuntura delle imprese appartenenti all’intera filiera produttiva che caratterizza la fiera Ipack-Ima, l’Osservatorio Economico di Ipack-Ima è stato presentato il 5 maggio a Milano dal responsabile scientifico Giampaolo Vitali (Segretario Gruppo Economisti di Impresa, ricercatore CNR, docente Università di Torino). 

Orgogliosa delle sue origini di “fiera dell’offerta”, Ipack-Ima nel tempo si è trasformata in fiera di sistema, aggregando gli operatori in otto Business Community (Beverage, Chemicals/Industrial & Home, Confectionary, Dairy, Grain Based Food (GBF), Health & Personal Care, Fish & Meat, Vegetable & Fruit), a cui propone strumenti di dialogo e interazione.

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