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In nome del nuovo



Elettric 80 fornisce soluzioni automatizzate chiavi in mano per la gestione del fine linea, logistica di magazzino, spedizione (integrati da un sistema di gestione magazzino, WMS). Tra gli ultimi prodotti sviluppati, ricordiamo il robot Dragon che, flessibile e ad alta velocità, non ha limiti nella preparazione dello strato. Si adatta a tutti i settori produttivi e ai veicoli a guida laser (LGV) di 4a generazione serie CB, che possono lavorare con grande precisione fino a 11 m di altezza in totale sicurezza. Nato nel 1994, Freeway® è stato invece il primo sistema robotizzato totalmente integrato di palettizzazione e movimentazione a terra con veicoli a guida laser, completo di sistema di etichettatura, tracciabilità prodotto e monitoraggio tramite PC.

«Negli ultimi anni, il fatturato di Elettric 80 ha viaggiato con incrementi a due cifre. E i numeri non mentono: non solo abbiamo chiuso il 2010 con un fatturato di 71 milioni di Euro, ma abbiamo già acquisito anche quello previsto per il 2011 (95 milioni di Euro). L’export assorbe l’85% della nostra produzione destinata, in primo luogo, ai comparti beverage, tissue e food». Reduce dai festeggiamenti per il trentennale della società, Enrico Grassi (il presidente di Elettric 80, che la guida insieme ai soci Johan Castegren, attuale AD, e Vittorio Cavirani, Direttore Operations), spiega le ragioni della crescita esponenziale vissuta dal 1980 a oggi, non certo casuale: «A parte un fattore determinante come la forte coesione interna e il rispetto reciproco, vorrei portare un esempio che ben illustra il nostro modo di vivere e di far vivere l’impresa: l’anno scorso abbiamo deciso di organizzare un’open house “diversa” dal solito, contando quindi molto sull’impegno personale di ognuno; con “Porte aperte alla tecnologia” da giugno a settembre 2010 (66 giorni!), Elettric 80 ha accolto 540 persone di 205 aziende, provenienti da 24 nazioni di 5 continenti.

L’abbiamo interpretato come un segnale di grande fiducia da parte del mercato, che testimonia anche quanto l’interesse verso i nuovi prodotti sia una spinta fenomenale, anche in congiunture economiche difficili. D’altronde - prosegue Grassi - sappiamo bene che i clienti non cambiano: alla fine, vogliono comprare il prodotto migliore al prezzo migliore. Ed ecco anche perché abbiamo sempre fatto dell’innovazione e del miglioramento costante un nostro punto di forza. Così, continuiamo a studiare e a proporre soluzioni che “prima” non esistevano... non abbiamo certo l’animo dei follower. Ed è proprio questa nostra attitudine ad averci fatto guadagnare apprezzamento in tutto il mondo, che è poi la nostra miglior garanzia per il futuro».

La macchina che non c’è (ancora) - «Anche noi siamo sempre pronti ad andare incontro alle esigenze dei clienti, inventando, se necessario, la “macchina che non c’è”». Così interviene Antonio Grassi, direttore generale di Bema Srl che, in collaborazione con Elettric80, ha a sua volta sviluppato competenze specifiche nell'ambito dell'automazione industriale. Oggi, punto di forza di Bema è la gamma di fasciatori robotizzati Silkworm, la cui flessibilità permette di studiare applicazioni personalizzate (le velocità operative variano tra 50 a 190 palette/h). «Siamo convinti del resto che, oggi più che mai, sia indispensabile investire in tecnologia per essere sempre più competitivi». E i risultati premiano questa politica: in generale controtendenza, nel 2009 Bema ha infatti consolidato i risultati dell’anno precedente e nel 2010 ha registrato un aumento di fatturato del 30%. «Innovare il prodotto, per noi, significa migliorarne efficienza e flessibilità, per poterlo eventualmente adeguare nel corso del tempo a nuove richieste. Il cliente, insieme alla possibilità di utilizzare film di spessore ridotto in vista di ulteriori risparmi, esige affidabilità, velocità e qualità della fasciatura: fattori decisivi perché in grado di condizionare l’efficienza di tutta una linea».

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