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FAQ sul contatto alimentare



Idoneità alle liste positive di materie plastiche e rispetto delle restrizioni specifiche

Oltre che sulle modalità di controllo dell’idoneità, il principio della normativa dei materiali destinati al contatto con alimenti si basa sulle cosiddette “liste positive” delle sostanze autorizzate (con eventuali restrizioni) per la produzione di tali materiali. Il fatto che un composto sia presente in tali liste implica che sia stato valutato dal punto di vista tossicologico.
È pertanto fondamentale verificare che i composti utilizzati (monomeri o additivi nel caso di materie plastiche) siano inclusi in tali liste e che le restrizioni, se presenti, siano rispettate.

Come posso verificare che i composti utilizzati siano presenti nelle liste positive?
È indispensabile che il produttore della materia prima fornisca, insieme alla imprescindibile dichiarazione di conformità alle liste positive, anche l’informazione circa l’utilizzo di eventuali monomeri e/o additivi con restrizioni d’uso (limite di migrazione specifica o di contenuto) e tutte le informazioni necessarie per poterne verificare il rispetto.

È sempre necessario effettuare l’analisi di migrazione specifica? 
In alcuni casi si può omettere l’analisi di migrazione specifica ma… attenzione… Mai omettere il rispetto del limite che va comunque sempre verificato. Il Reg. 10/2011/CE consente di effettuare analisi di screening di un materiale al fine di determinarne la conformità ai limiti di migrazione specifica (All. V - Capo 2). È possibile verificare il rispetto di tale limite mediante:
- analisi di migrazione globale, nel caso si tratti di composti non volatili e il limite di migrazione specifica sia superiore o almeno uguale al detection limit del metodo per la valutazione della migrazione globale;
- analisi di contenuto residuo, in funzione della quale è possibile calcolare il potenziale di migrazione supponendo una migrazione completa;
- utilizzo di modelli di diffusione basati su dati scientifici che sovrastimino la migrazione effettiva, calcolando il potenziale di migrazione in base al contenuto residuo di sostanza nel materiale;
- sostituzione dei simulanti alimentari regolamentati con simulanti alternativi, se questi ultimi sovrastimano la migrazione.

Perché può essere utile effettuare analisi di screening?
Verificare il rispetto del limite di migrazione specifica di un composto con una delle analisi di screening, laddove possibile, è utile sia per motivi pratici che economici. Le analisi negli alimenti infatti sono molto più complesse e richiedono un metodo specifico da mettere a punto per ogni singola matrice (alimento); lo stesso accade, anche se in misura minore, per i simulanti alimentari.
Con una sola analisi di screening (nel caso ad esempio in cui sia effettuata la migrazione globale) è possibile evitare determinazioni di migrazione specifica di più composti o (nel caso di analisi di contenuto residuo) si evitano determinazioni di migrazione specifica di uno stesso composto in più simulanti. I laboratori di Ircpack lavorano già da tempo alla messa a punto di metodi per la determinazione del contenuto residuo di composti aventi limite di migrazione specifica e questo approccio, secondo l’esperienza dei ricercatori, è sicuramente vantaggioso in termini di tempo e di denaro. Resta comunque quanto precisato all’Art. 18 del sopracitato regolamento e cioè che i risultati delle prove di migrazione effettuate nei prodotti alimentari prevalgono su quelli ottenuti sui simulanti alimentari, che a loro volta prevalgono su quelli ottenuti da analisi di screening.
È comunque fondamentale tener presente che ciò che non c’è non può migrare!

A cura di Valter Rocchelli
e Carmen Sorice    
v.rocchelli@ircpack.com  
c.sorice@ircpack.com
www.ircpack.com

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