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L’etichetta del domani




Federalimentare analizza (e commenta) i contenuti della bozza di Regolamento in materia di etichettatura e di diritto all’informazione dei consumatori sui generi alimentari approvata dal Parlamento Europeo il 6 luglio scorso.


Nota Nella seduta del 6 luglio 2011 il Parlamento Europeo ha approvato una bozza di Regolamento in materia di etichettatura e di diritto all’informazione dei consumatori sui generi alimentari che modificherà i precedenti regolamenti del 2006. In autunno la bozza sarà portata all’approvazione del Consiglio dell’Unione Europea e gli Stati avranno tre anni di tempo per mettersi in regola.

A quali prodotti si applicherà?
Il regolamento adottato lo scorso 6 luglio dal Parlamento Europeo verrà applicato a tutti i prodotti destinati al consumatore finale (tra cui quelli somministrati da ristoranti, mense, ospedali e catering) e alla ristorazione. Sarà esentata dall’obbligo di indicazione degli ingredienti e delle informazioni nutrizionali, la generalità delle bevande alcoliche e rimarranno esclusi anche gli alimenti pre-confezionati dai supermercati “per la vendita diretta”.
È in merito a questa deroga assolutamente ingiustificata, che Federalimentare esprime le proprie perplessità, in quanto i consumatori continueranno a non reperire informazioni essenziali su prodotti (come carni, formaggi e salumi) che la grande distribuzione porziona, confeziona e colloca sui banchi di vendita accanto a quelli confezionati dalle industrie, che invece riportano un quadro completo di dati.

Chi sarà responsabile delle informazioni in etichetta?
La responsabilità della completezza e della veridicità delle informazioni riportate in etichetta andrà imputata a chi - produttore o venditore - apporrà il proprio nome o ragione sociale o marchio sull’alimento destinato al consumatore finale. Per i prodotti provenienti da Paesi extra-UE, il responsabile sarà l’importatore.

Quali informazioni dovranno essere obbligatorie?
Indicazioni nutrizionali, paese d’origine, allergeni, denominazione di vendita, quantità netta e, dove necessario, titolo alcolometrico: sono questi i principali punti chiave della nuova normativa. A cui aggiungere una migliore leggibilità di tutti i dati contenuti in etichetta: dovranno, infatti, essere adottati accorgimenti per enfatizzare il tipo e il colore dei caratteri, il loro spessore, il contrasto con lo sfondo, etc.
Riportiamo in dettaglio le voci obbligatorie in etichetta.
1. Dati nutrizionali - Sul retro dell’etichetta di tutti i prodotti alimentari preconfezionati dovrà essere presente una tabella nutrizionale con i valori di energia, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale (i valori saranno riferiti a 100g/ml ed eventualmente anche alla singola porzione).
2. Paese d’origine - Sarà obbligatoria l’indicazione dell’origine del prodotto o del luogo di provenienza: se l’origine del prodotto che viene indicata è diversa da quella dell’ingrediente primario, dovrà essere citata anche quest’ultima. Tale obbligo è esteso alle carni (fresche e congelate) suine, ovine, caprine e di pollame.
3. Ingredienti - Dovranno essere specificati: gli allergeni (la cui presenza dovrà essere enfatizzata mediante un carattere, uno stile o uno sfondo differente rispetto a quello degli altri componenti); gli oli e grassi vegetali (le diciture dovranno essere seguite dalla specifica indicazione della natura degli oli e grassi utilizzati); l’acqua e gli ingredienti volatili aggiunti (dovranno sempre essere indicati nel caso in cui la loro presenza nel prodotto finito sia superiore al 5% o quando aggiunti alla carne e ai prodotti di pesca); la caffeina (le bevande diverse da tè e caffè dovranno riportare nello stesso campo visivo del loro nome, oltre all’indicazione già presente “Tenore elevato di caffeina”, l’avvertenza “Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza o nel periodo di allattamento”).
4. Denominazione di vendita - Se un alimento è stato congelato o surgelato prima della vendita e viene venduto scongelato, la denominazione di vendita dovrà essere accompagnata dalla dicitura “scongelato”. Inoltre, se un ingrediente normalmente utilizzato o naturalmente presente in un prodotto è sostituito da altro ingrediente, quello sostitutivo dovrà essere indicato accanto alla denominazione di vendita (in caratteri di altezza non inferiore al 75% di quella del nome del prodotto). Infine, la carne e i prodotti della pesca che hanno l’apparenza di fetta, filetto o porzione, se sono composti da diversi pezzi uniti tra loro tramite altri ingredienti, dovranno recare la specifica indicazione che il prodotto è ottenuto dalla combinazione di più pezzi.
5. Peso e scadenza - Se un prodotto è stato glassato (come nel caso di alcuni surgelati), il peso dovrà essere indicato al netto della glassatura. In ultimo, la data di scadenza (“da consumarsi entro …”) dovrà essere riportata su ogni porzione individuale preconfezionata e non più soltanto sull’imballo esterno che contiene più imballi singoli. Per carne e pesce, infine, verrà introdotto l’obbligo di indicare la data della prima surgelazione o congelamento.

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