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Etichette: strategie di settore



FINAT chiude il congresso annuale con un nuovo presidente, molti buoni propositi e uno strumento basilare, da potenziare ulteriormente: la comunicazione interna.
Per superare chiusure e particolarismi che rischiano
di indebolire un settore in espansione.

Si è svolto a Taormina dall’8 all’11 giugno, con il supporto decisivo di Gipea/Assografici, il congresso 2011 di Finat, associazione internazionale che rappresenta il settore delle etichette autoadesive in tutto il mondo*. Oltre che occasione di scambi di informazione proficui, di aggiornamento sull’evoluzione della tecnologia, è stato anche il momento del rinnovo delle cariche istituzionali e della definizione dei progetti che impegneranno la dirigenza per il prossimo biennio. Alla scadenza del mandato, infatti, Andrea Vimercati ha passato il testimone a Kurt Walker (classe 1950, attuale CEO di tesa Bandfix Svizzera nonché vicepresidente e membro del Membership Committee di Finat).

Alcuni obiettivi “sensibili”
Nel discorso di commiato, il presidente uscente Vimercati ha informato sul lavoro che il CdA di Finat e i vari comitati hanno svolto per creare una piattaforma (ancora in fase di elaborazione ma che non sarà variata nelle sue linee generali) per lo sviluppo del settore nei prossimi tre anni, individuando le opportunità principali e i problemi più urgenti da affrontare. «Finat - ha sottolineato Vimercati - gode di uno straordinario punto di forza, dato che i suoi membri provengono da tutti i livelli della filiera produttiva. Per sfruttare in modo adeguato le potenzialità che ne derivano, abbiamo voluto stimolare al nostro interno una comunicazione interattiva e continuativa, soprattutto trasparente: prerequisito indispensabile per stabilire rapporti di collaborazione aperti con le varie associazioni nazionali del labeling».
«Non dobbiamo dimenticare - aggiunge Walker - che siamo ormai parte fondante della filiera globale dell’imballaggio, e dunque del mercato dei beni di consumo. Ciò significa che, anche noi, dobbiamo cambiare radicalmente mentalità».
Fra i punti del programma Vimercati che continueranno a essere prioritari sotto la presidenza Walker troviamo, fra l’altro, la legislazione di settore e la sua sostenibilità (che trascendono i confini nazionali e vanno, dunque, viste in un contesto sovranazionale). Le intenzioni sono testimoniate da un nuovo sito web interattivo, dove consultare documentazione sempre aggiornata; un piano di promozione globale e coordinato dei plus dell’etichetta autoadesiva; un progetto mirato riguardante i vari fronti aperti sul piano legislativo e ambientale (riciclo dei release liner e delle matrici, REACH, sicurezza dei consumatori…); la partecipazione al Global Packaging Project (GPP) promosso da The Consumer's Goods Forum e supportato dalla filiera del largo consumo per sviluppare insieme soluzioni di confezionamento realmente eco-sostenibili.        

* Finat, fondata a Parigi nel 1958,  ha sede a L’Aia (Paesi Bassi) e conta oltre 600 membri in più di 50 paesi in tutto il mondo. 

Bene il foil di alluminio Segnali positivi nel settore del foil di alluminio, che fa registrare in Europa un aumento della produzione dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2010, raggiungendo nel 1° trimestre 2011 le 214.400 t.
Il foil a più alto spessore, utilizzato soprattutto per produrre vassoi semirigidi e per applicazioni tecniche, è aumentato del 6%, mentre i foil più sottili, impiegati principalmente negli imballaggi flessibili e in ambito domestico, è sceso leggermente (-0,7%). Le esportazioni al di fuori della regione EAFA* rimangono stabili.

* La regione EAFA (European Aluminium Foil Association) comprende: Armenia, Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia e Regno Unito.   

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