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Nel 2011 l’obiettivo è crescere



Buoni i risultati e le prospettive per cartiere e macchine, “alti e bassi” per cartotecnica e grafica, mentre proseguono le tensioni sui prezzi delle materie prime. L’indagine della Federazione della filiera carta-grafica* disegna l’andamento del settore nei primi sei mesi dell’anno in corso. 

«Dopo la tendenza favorevole che ha caratterizzato tutto il 2010, il primo trimestre 2011 ha fatto registrare, a livello manifatturiero, una riduzione della crescita. Questo processo di attenuazione della ripresa del mercato è in parte fisiologico, in quanto il recupero dei livelli produttivi rende più difficile sfruttare ulteriori spunti di sviluppo. Anche nei tre mesi in questione si sono registrate differenze fra i singoli comparti, in parte legate ai diversi percorsi di sviluppo; in generale, però, l’andamento del fatturato è più polarizzato tra crescita e riduzione (dunque, con meno giudizi di stabilità) di quanto prospettato nelle previsioni.

Così, nel comparto cartario la congiuntura si è decisamente rafforzata e le macchine per grafica e converting hanno fornito spunti di notevole crescita; cartotecnica e, soprattutto, grafica, mostrano invece una forte polarità tra le imprese che crescono e quelle che hanno denunciato una riduzione del fatturato. Le aspettative per il futuro restano orientate all’incremento, tuttavia crescono - in proporzione -  le previsioni di stabilità, a riprova del fatto che, quando la ripresa è in corso di consolidamento, ulteriori scatti di crescita sono meno agevoli».

Alessandro Nova dell’Università Boc­coni riassume in questo modo i risultati dell’ultima indagine trimestrale (aprile-giugno), condotta per conto della Federazione del settore presso le imprese della filiera carta-grafica-trasformazione. Con alcune precisazioni:
- nel primo trimestre 2011 una quota significativa di aziende (47%) ha registrato una crescita nel fatturato interno e la dinamica positiva è confermata anche sui mercati esteri (seppure in tono minore, cioè da un 33% delle imprese). Con riguardo all’export, infatti, la stabilità è risultata più intensa;
- gli ordinativi si sono mossi in modo sostanzialmente identico, mentre ancora una volta si conferma stabile il dato sulla dinamica degli addetti: il 71% di imprese conferma gli stessi livelli occupazionali.

Il secondo trimestre
Per quanto riguarda il periodo aprile-giugno 2011, le aspettative restano in media positive ma cresce in misura notevole la quota di risposte orientate alla stabilità. Per la precisione, il 52% delle imprese prevede una stabilità nel fatturato interno, ma la quota di aziende che vedono uno sviluppo favorevole è molto più elevata (34%) di quelle che temono una riduzione (13%). Queste indicazioni sono confermate anche con riferimento al mercato estero. «Le aspettative riguardo il secondo trimestre 2011 forniscono ancora un’indicazione di crescita del mercato, più forte a livello interno che all’estero, ma si registra anche il timore di una pausa nel processo di sviluppo», dichiara Nova. Che continua: «Le indicazioni relative agli ordini futuri esprimono un orientamento ancora maggiore alla stabilità, anche se una buona percentuale di aziende segnala dinamiche di sviluppo. Per gli ordini interni ed esteri emergono infatti, rispettivamente, il 59% e il 63% di giudizi di stabilità, con percentuali di crescita maggiori di quelle di riduzione».  

* La Federazione è costituita da Acimga (produttori di macchine per l’industria grafica, cartotecnica e per il converting), Assocarta (produttori di carta, cartoni e paste per carta) e Assografici (industrie grafiche, cartotecniche e trasformatrici).  

Alti e bassi in Assografici
-1,8% il fatturato 2010 delle aziende grafiche italiane (9.098 milioni di euro il valore totale stimato), soprattutto a causa del -7,1% della grafica editoriale; +9,4% quello delle cartotecniche (6.780 milioni di euro). L’ultimo bilancio di settore si articola all’interno di questi due poli, delineando un quadro complesso e in fase di trasformazione strutturale.
In ambito grafico, dove le imprese piccole e medie hanno sofferto meno di quelle grandi, nella seconda metà dell’anno si sono registrati segnali di ripresa, nonostante i prezzi di vendita stabili o addirittura calanti e i noti problemi di riscossione crediti. Viceversa, le cartotecniche hanno risentito di un certo rallentamento a fine anno.
Sul loro cammino pesa l’ombra dei rincari delle materie prime, mediamente compresi fra il 10 e il 30% e solo in parte recuperati con aumenti di listino. La crescita del fatturato, peraltro, corrisponde a uno sviluppo reale della domanda, soprattutto interna, in misura abbastanza uniforme nei vari segmenti dell’imballaggio di carta e cartone
(Fonte: Assografici, Report 2010). 
                                     


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