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EPC/RFId per il tessile



Il Lab di Indicod-Ecr* continua a sperimentare la tecnologia EPC/RFId nell’ambito della filiera non food. E, grazie agli ottimi risultati ottenuti nei laboratori GS1 europei sull’applicazione di etichette a radiofrequenza nel settore tessile, sta sviluppando un progetto RFId integrato con il produttore di abiti per bambini Miniconf.

Maggiori controlli dei campionari, protezione del marchio e ottimizzazione dei processi logistici. Questi sono solo alcuni dei vantaggi ottenibili in virtù dell’applicazione di etichette a radiofrequenza nel settore tessile. Il progetto pilota è in fase di avvio presso lo stabilimento Miniconf di Ortignano Raggiolo (AR) e si focalizzerà sui flussi dei capi di campionario provenienti dagli stabilimenti produttivi (circa 80.000 capi tracciati in radiofrequenza), ma l’intenzione è di raggiungere, entro i prossimi anni, un flusso di 8 milioni di capi. Lo scopo è quello di ottimizzare i processi logistici interni e tracciare il flusso dei singoli capi di campionario: grazie all’implementazione di nuove infrastrutture con antenne e lettori in radiofrequenza sarà possibile, infatti, controllare l’intero flusso dei campionari.

Dettagli del progetto
- Gli operatori potranno facilmente tracciare i capi in ingresso, i movimenti in magazzino (smistamento e confezionamento), la distribuzione e il loro eventuale rientro in sede.
Nell’ambito della valutazione dell’impatto EPC/RFId, oltre ai test tecnologici, verrà svolta una mappatura dei flussi, necessaria per proporre scenari futuribili: l’attuale fotografia dei flussi di processo dell’azienda è, infatti, fondamentale per capire quali siano i passaggi più critici e agire proponendo una soluzione EPC/RFId ad hoc.
Come ha spiegato Antonio Gori, IT Manager di Miniconf, scopo della sperimentazione è capire quali siano i benefici ottenibili introducendo la tecnologia EPC/RFId nei processi aziendali. Se il riscontro, in questa prima fase pilota, sarà positivo, l’EPC/RFId sarà implementata non solo sui capi di campionario ma per tutti gli item delle unità d’imballo e delle unità di carico lungo la filiera produttiva. Ma la collaborazione con Miniconf non si limita solo a valutare l’impatto dell’EPC/RFId nei diversi nodi del processo logistico-distributivo dei capi di campionario (tracciabilità del singolo capo).
Verrà infatti eseguito un audit per approvare o meno la conformità del sistema di codifica aziendale a quello dello standard internazionale GS1, supportando l’azienda in caso di variazioni.            

* Associazione italiana che si occupa della diffusione degli standard di identificazione e comunicazione adottati a livello mondiale.

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