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… Un futuro di carta



GRUPPI INTEGRATI Una crescita sensazionale, sostenuta da un’intensa attività commerciale e da investimenti milionari in nuovi impianti, sia nel cartone ondulato sia nella cartotecnica. Innova Group supera i precedenti record di prestazione e scommette su…

Un fatturato 2010 di 67 milioni di euro - il più alto della sua storia - in crescita del 37%, con un aumento in volume del 20%. Innova Group (Caino, Valtrompia, BS) ha chiuso con questi risultati un esercizio che le statistiche archiviano come l’anno della svolta post crisi, ma che molte aziende hanno vissuto con l’apprensione generata dall’instabilità dei mercati. E dagli implacabili rialzi delle materie prime che, a ritmi quasi mensili, hanno messo a dura prova le relazioni coi clienti e la redditività d’impresa.
Fanno clamore, dunque, le cifre divulgate, in una conferenza stampa pre-estiva, dal gruppo integrato che comprende COB (Carte Ondulate Bre­­sciane) e IBO ondulati, la cartotecnica Innovacart, San Felice imballaggi e Polikart imballaggi. Cifre che testimoniano una crescita fuor dell’ordinario, «dovuta - spiega l’AD, Stefano Pedrotti, che gestisce l’impresa insieme ai fratelli Luca e Diego - anzitutto a una politica commerciale orientata tanto a consolidare quanto a sviluppare il parco clienti, cresciuto di ben 200 unità e costituito tanto da grandi quanto da piccole e medie imprese. La risposta più vivace sta arrivando dal settore alimentare, che ha mostrato di apprezzare sia il catalogo di prodotti sia la nostra capacità propositiva».

Intelligenti ed economici
La proattività, infatti, è un tratto distintivo dell’impresa bresciana, che di recente ha messo a punto diversi nuovi prodotti, a un tempo premessa e sostegno della sua politica di sviluppo.
Fra le proposte più recenti si segnala per ingegnosità e successo la bobina porta-cavo di cartone a marchio Inno-Drum. «Que­sto prodotto - spiega Pedrotti - è emblematico della nostra “filosofia” progettuale e di approccio al mercato: costa un terzo dell’equivalente in legno ed è fornito sotto forma di fustellato steso, da montare all’occorrenza con la massima semplicità, ab­bat­tendo così anche i costi di trasporto e magazzinaggio. La sua robustezza è garantita dall’impiego di un kraft in pura cellulosa intrecciata, a due o tre onde secondo le necessità (con 4 flange da 1200 mm di diametro si arriva a una portata di 400 kg), che permette di avvolgere e trasportare sia tubi di gomma sia fasci di tubi di rame.

Inoltre Inno-Drum è ecologico, facile da smaltire e personalizzabile: portata, altezza del tamburo, diametro delle flange si stabiliscono in accordo con l’utilizzatore, e può essere stampato fino a tre colori. “Intelligente” ed economico, ci ha permesso di entrare in nuovi mercati dove, grazie a un’offerta completa, ci stiamo affermando come fornitori di riferimento».

Investire per crescere
Testimonianze dell’impegno in ricerca del gruppo Innova si trovano senza fatica nel catalogo dei prodotti standard come nelle case histories degli imballaggi progettati e realizzati per il singolo cliente oltre che, dietro le quinte, nella cura con cui viene aggiornata e potenziata l’impiantistica. E qui vale la pena di soffermarsi perché, in questo caso, gli investimenti “fanno la differenza”.

Ad agosto, infatti, è stata completata la sostituzione della linea per ondulazione della IBO, che fornisce la materia prima a tutte le aziende del gruppo. Avviata nel 2008 con l’installazione di due Mitsubishi Phaser 60H, potenziate e automatizzate nel 2010 con il sistema di controllo Sigma 2000, è stata ultimata con l’acquisto del nuovo ondulatore Mitsubishi SS350-2800 con luce 2800 mm: «Questo impianto innovativo - sottolinea Diego Pedrotti - può realizzare onde B, C ed E con i relativi abbinamenti, ma è predisposto per produrre anche onde molto più piccole, come la N da 0,5 mm, ovvero meno della metà della classica microonda E da 1,2 mm. Soprattutto, sulla nuova linea eseguiamo i cambi lavoro senza interruzioni, a una velocità di 350 m/min e con una qualità e produttività che ci permettono di soddisfare anche alle richieste più sofisticate ed esigenti. La semplicità di gestione, l’affidabilità e i bassi costi di manutenzione ne completano il profilo. Lo abbiamo installato durante le tre settimane di pausa estiva dopo avere smontato la vecchia linea, rifatto la pavimentazione e le fondazioni, condotto con successo i test di avviamento… e ora può operare a pieno regime, aumentando del 25% la capacità produttiva della IBO».

Investimenti ingenti hanno interessato anche lo stabilimento della San Felice Imballaggi, dove è entrata in funzione la nuova fustellatrice automatica Bobst SPO 160-S con mettifoglio automatico della Tenace. Si tratta di una macchina particolarmente versatile, in grado di fustellare cartoni di diverso tipo e spessore e di lavorare a velocità compatibili materiali con onde E, B, C, EB, BC. «L’investimento è prossimo al milione di euro - precisa Pedrotti - ma grazie alla SPO 160-S abbiamo decuplicato la nostra capacità di offerta e raggiunto nuovi standard di qualità. Inoltre abbiamo registrato un evidente miglioramento degli aspetti logistici e organizzativi della produzione, con riflessi positivi sull’intera attività».

La dura partita dei rincari
A frenare la corsa del gruppo bresciano, in questo momento, sembra esserci “solo” l’impatto negativo dei prezzi delle materie prime che, come noto, colpisce pesantemente anche la filiera della carta. Qualche dato aiuta a prendere le misure: «Il macero - esemplifica l’imprenditore - che rappresenta la base delle nostre carte nazionali, durante l’anno scorso è praticamente raddoppiato di prezzo.
La difficoltà a trasferire sui listini i rincari dei materiali è testimoniata dal differenziale che, nel nostro bilancio 2010, intercorre fra il +20% dei volumi e il +37% del fatturato; ne hanno sofferto, ovviamente, i margini, che rispetto ai livelli pre-crisi si sono ridotti anche del 30%. Nella prima parte del 2011 la situazione è peggiorata ulteriormente, costringendoci a stabilire nuovi aumenti. Con cautela: all’inizio di quest’anno la cellulosa è rincarata di un ulteriore 16% mentre i nostri prezzi si sono attestati su un +7% medio; abbiamo rinunciato a un’altra fetta di utili ma i nostri clienti hanno la certezza che non cediamo sulla qualità e non scarichiamo sulle altrui spalle tutti gli oneri di una situazione obiettivamente pesante».                  

COMPLEMENTI DI QUALITÀ Molti elementi completano la “parte umi­da” del nuovo ondulatore Mitsubishi installato in IBO, a partire dal doppio incollatore con cilindri a retino positivo e dal sistema attivo di cilindri, che garantisce in automatico (grazie al sistema Sigma 2000) un’applicazione calibrata di colla sulle creste dell’onda, conformemente alle esigenze delle singole produzioni, senza provocare deformazioni.
Vanno inoltre menzionati il gruppo piani composto da 15 piastre di grandi dimensioni e il sistema di pressione Airbond di ultima generazione, ma soprattutto il taglia-cordona 57HIII con 8 out, caratterizzato da tempo di posizionamento fra 0,1 e 4 secondi, taglio dal basso, posizionamento indipendente e aspirazione per la pulizia del foglio su tutti i coltelli.Accanto a queste attrezzature sono in funzione i cordonatori di profilo speciale, offset, M/F, Flat e punta-punta, capaci di effettuare il cambio ordine senza interruzione del nastro di cartone e alla massima velocità di linea (350 m/mi); una doppia taglierina trasversale con tre motori per asse di taglio e lame “noch type”; un’unità di scarto automatico dei fogli di testa e coda e delle giunte delle bobine.
A fine linea, il terminal raccoglitore automatico DEX4 della NE Engineering con nastri di ingresso a geometria variabile è stato progettato in modo da tenere il passo con le lavorazioni precedenti, garantendo un impilamento corretto e senza danni.


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