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Persone parlanti (Attenti a coloro che tacciono!)



(Giugno 2010)

Cambio al vertice dell’ Istituto Italiano Imballaggio nel segno della continuità.

In occasione dell’assemblea generale tenutasi a Milano il 25 maggio, dopo quattro anni di presidenza, Vermondo Busnelli passa il testimone ad Angelo Gerosa, con l’orgoglio di un bilancio tutto in positivo delle attività svolte.L’Istituto è cresciuto, infatti, in termini di immagine, confermandosi punto di riferimento per il settore, grazie a una precisa strategia di valorizzazione della cultura del packaging, delle competenze interne, delle risorse della base associativa. Seguendo questa strada ha costruito nei fatti anche un modo diverso di guardare al “fare impresa” nel nostro settore, più aperto al confronto e alla collaborazione e più attento alla comunicazione.

Particolarmente significativo in questo contesto - come ha ribadito con convinzione Busnelli - il progetto CAST che ha permesso di consolidare i rapporti di collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, autorità competente in tema di materiali a contatto con gli alimenti.

La notizia è che il progetto CAST - che ha coinvolto (fatto per niente scontato) le associazioni dei produttori di materiali e tecnologie per l’imballaggio ma anche quelle degli utilizzatori food e che si è concretizzato nella pubblicazione delle Linee guida per l’applicazione del Regolamento 2023/2006/CE - proseguirà anche in futuro.

Busnelli, convinto assertore del fatto che «Oggi è tempo di collaborare se si vuole competere» ha siglato, proprio in chiusura di mandato, un nuovo accordo per l’avvio della fase 2, che porterà industria e istituzioni a confrontarsi su un altro tema trasversale al settore packaging: la documentazione di supporto alla dichiarazione di conformità.

Di grandi ambizioni anche il progetto di informazione e comunicazione sul significato del packaging che l’Istituto ha messo in programma e che consiste nel far realizzare studi e ricerche per mettere in luce funzioni e valori del packaging.

Un primo esempio è lo studio quali-quantitativo affidato a Ispo di Renato Mannheimer che, in occasione dell’assemblea, con la consueta vivacità ha esposto i dati emersi dalla ricerca. Dati che suonano incoraggianti per gli operatori del settore, come ad esempio il fatto che “la percezione dell’imballaggio risulta abbastanza positiva, dal momento che i consumatori italiani gli riconoscono una funzionalità e una necessità che lo rendono una parte fondamentale del prodotto stesso”.

Peraltro, come ha avuto modo di mettere in evidenza il sociologo, non sono da trascurare le aree di criticità, legate in prevalenza agli aspetti ambientali, su cui si può e si deve intervenire per offrire una corretta informazione.

In sintesi, leggendo tra le righe dello studio Ispo, l’imballaggio sembra essere percepito come una materia complessa, a volte contraddittoria, ma in ogni caso ben diversa da come viene restituita troppo spesso, per ignoranza o malafede, dai mass media.

Le linee di sviluppo dell’Istituto appaiono chiare e il neopresidente Gerosa ha senza ambiguità testimoniato la volontà di dar corso a quanto avviato, rilanciando con entusiasmo: «Mi piacerebbe - a proposito dell’obiettivo di avere visibilità sui media, Ndr - che le associazioni di categoria rappresentate nell’Istituto, si unissero a noi per raggiungere l’obiettivo condiviso di sostenere il packaging come elemento di sviluppo della nostra civiltà. Mettendo in comune anche le risorse economiche potremmo dar vita a progetti ancora più ambiziosi in questo campo».

Idee chiare anche sul ruolo tecnico, che peraltro negli ultimi anni ha avuto un deciso sviluppo: «Vedo l’Istituto come il campo neutro dove produttori e utilizzatori di packaging possano discutere di problemi tecnici e stabilire di comune accordo linee guida nell’interesse di tutte le parti».

Gerosa ha così concluso il suo discorso di insediamento: «Il mio sogno è quello di un Istituto che abbia grande visibilità, che sia riconosciuto come fonte di sapere per tutto ciò che riguarda il mondo del packaging, e che sia il naturale interlocutore di chi scriva o parli di argomenti correlati ad esso sui mezzi di comunicazione di massa».

Auguri, presidente: a volte i sogni diventano realtà, se si sa lottare e si ha un po’ di fortuna.

 

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