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Più essenziale di così…



Krones ha lanciato a Interpack un sistema di confezionamento multipack, costituito dall’imballo LitePac e dalla macchina EvoLite, che fa dell’economicità un indiscusso punto di forza. A tutto vantaggio dell’utilizzatore, dell’ambiente e, buon ultimo, del consumatore finale di bevande in PET. S.L.
 
AInterpack c’era la fila allo stand della Krones, per vedere da vicino quella sorta di “fardello-uovo-di-Colombo” denominato LitePac e la relativa confezionatrice EvoLite. Dal canto nostro, ne abbiamo parlato, in anteprima, sulle pagine di ItaliaImballaggio ma come prevedibile, questa interpretazione “estrema” dell’imballo multiplo ha fatto molto parlare di sé.
Anzitutto per la sua originalità: LitePac propone, per la prima volta per le bottiglie di PET, un’idea che dimostra come non esista oggetto, per quanto semplice e tradizionale - in questo caso la reggia - che non possa essere ancora e ancora modificato, migliorato, ammodernato.

Ma, soprattutto, il fardello presentato da Krones colpisce per l’evidente convenienza economica. Frutto di un progetto che prende il via in Italia, dalla Krones di Garda (VR), il sistema LitePac+EvoLite ha percorso tutte le tappe di uno sviluppo poliennale, con i relativi test interni ed esterni. «La nostra politica di gruppo - sottolinea infatti Franco Tomba, AD Krones Srl - è di presentare al mercato solo prodotti “a punto”, che diano all’utilizzatore tutte le garanzie di qualità che ci si aspetta dal marchio Krones. Questa scelta, spesso, allunga il time-to-market, ma in compenso riduce il TCO della macchina, permettendoci di fornire sistemi allo stato dell’arte, funzionanti, durevoli e a bassa manutenzione. In più, in questo caso il tempo impiegato per giungere alla fase di industrializzazione ha visto maturare una diffusa sensibilità per le tematiche ambientali, che oggi fa apprezzare ulteriormente la nostra soluzione».

Tre ordini di benefici

Nel caso di LitePac e di EvoLite i vantaggi di ordine ecologico, economico e di servizio sono particolarmente evidenti: «a parità di efficacia e praticità d’uso - riassume il manager - per realizzare il LitePac impieghiamo meno della metà del materiale richiesto dal classico multipack con film termoretraibile. Quanto alla macchina, che non a caso ha ottenuto il marchio “Enviro” di Krones, da un lato è in grado di realizzare una molteplicità di tipologie di imballo presentando, dunque, tutti i vantaggi derivati da questa flessibilità; dall’altro è stata costruita in modo da abbattere i consumi di energia, aria, lubrificanti, minimizzando al contempo gli interventi di manutenzione».
Procedendo con ordine, esaminiamo il packaging: «EvoLite è un multimballo costituito da due materiali diversi, un più morbido PP per la maniglia e un più robusto PET per la reggia che tiene unite le bottiglie.

Originale e multibrevettato, è veramente essenziale in quanto non impiega un grammo di materia prima oltre lo stretto necessario per svolgere la funzione di assemblaggio e trasporto delle bottiglie. In più la maniglia, anch’essa brevettata, è disposta in senso trasversale rispetto alle due file di contenitori del fardello, con il doppio vantaggio di essere molto corta (con un risparmio ulteriore di materiale) e perfettamente baricentrica, assicurando stabilità e migliorando l’ergonomia dell’imballo».

E la macchina? Meno di 6 Kw/h
Analogamente, EvoLite - una macchina elettronica in grado di realizzare diversi tipi di fardello con cambio formato automatico - lavora con meno di 6 Kw/h (alla velocità nominale), ovvero circa 10 volte meno della norma.
«Un record assoluto nel finelinea - sottolinea Franco Tomba - che abbiamo raggiunto sommando più fattori: l’adozione di motori estremamente precisi e dimensionati in modo corretto, in grado di recuperare energia in fase di accelerazione; il passaggio automatico in standby per evitare sprechi di elettricità e dispersioni termiche; il contenimento dei consumi di aria compressa, grazie alla posa ottimale dei tubi, di cui sono state definite con la massima cura anche le sezioni. Inoltre il consumo di lubrificanti è stato ridotto al minimo, impiegando cuscinetti a lubrificazione permanente nonché spazzole di nuova concezione, per la lubrificazione delle catene di trasporto».

Massima attenzione, infine, alla salubrità dell’ambiente di lavoro, puntando a diminuire la rumorosità della macchina e garantire la sicurezza degli addetti, grazie all’adozione di componenti selezionati.
A loro volta, il minor numero di convogliatori, il layout semplificato dell’impianto, la conformazione finale del fardello che ne riduce l’ingombro tanto in magazzino quanto sul punto vendita e il connesso minor traffico di palette, rappresentano altrettanti fattori di convenienza del sistema LitePac. Che, infatti, ha incontrato il gradimento del mercato: «Abbiamo già venduto due macchine a un noto imbottigliatore, mentre il packaging ha suscitato interesse vivissimo nella distribuzione moderna, tanto che a breve inizieremo a vederlo nei supermercati a marchio… Veramente non so se sia già possibile divulgare la notizia… il nome ve lo dirò domani».                                                      

E.E.E ovvero...
… estensibili, economiche, ecocompatibili

Anteprima a Interpack anche per l’etichettatrice Sleevematic ES di Krones, che consente di applicare sleeve estensibili con uno tasso di retrazione superiore al 55%. Sono costituite da un film a base di LDPE e vengono proposte come alternativa alle sleeve in PVC rispetto a cui vantano un minore impatto ambientale, superiori caratteristiche ottiche (soprattutto di trasparenza e grado di gloss) e buona macchinabilità. Su tutte le caratteristiche vince, però, la convenienza economica: il materiale con cui sono realizzate è particolarmente sottile (28-30 micron contro una media di 30-35) e, soprattutto, presenta un'elasticità quasi doppia rispetto agli stretch tradizionali raggiungendo, alla fine del processo di retrazione, uno spessore di 18-20 micron. Anche per questo motivo le etichette tubolari realizzate sulla Sleevematic ES si prestano a rivestire anche recipienti di forma particolare e dal profilo pronunciato, senza peraltro richiedere tunnel di termoretrazione né dispositivi d'asciugatura dei recipienti; dunque con minori consumi di energia. Sleevematic ES è disponibile nelle versioni a uno o due caroselli che raggiungono, rispettivamente, 27.500 e 55.000 bott/h.

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