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Un robot per la qualità



OFFERTA INTEGRATA Omron lancia una linea di robot scara, messi a punto per eseguire con efficacia, precisione e semplicità le diverse operazioni di picking in ambito industriale, anche
in ambienti difficili. Le testimonianza di Artsana e Illycaffè. E.P.

Anche in Italia, dove opera da trent’anni con una struttura policentrica e ben radicata sul territorio, Omron propone oggi la linea di robot Scara Yamaha commercializzata in esclusiva e a marchio proprio su tutto il territorio europeo, di cui garantisce anche l’assistenza nei paesi utilizzatori. L’annuncio è stato dato nel corso di un evento organizzato lo scorso 10 febbraio presso la sede milanese, dove sono stati anche illustrati due casi di successo, relativi ad Artsana (che ha adottato gli scara Omron nelle linee di produzione di siringhe a marchio PIC) e Illy Caffè (che li impiega per confezionare le capsule monoporzione destinate al canale horeca alla velocità di 200 pz/min).

Ospite d’onore, Shigeyuki Kurata (AD di Yamaha) ha avvallato ufficialmente l’operazione di branding durante l’incontro che ha visto in campo i testimonial e autorevoli esponenti dello stato maggiore della Omron europea (Antonio Farras, Integrated Motion System General Ma­nager; Eduardo De Robbio, European Ro­bot Product Manager) e italiana (Mas­simo Porta, Country General Ma­nager Omron Electronics; Fabrizio Braglia, Sales General Manager Inte­gra­tedAu­tomation Omron Elec­tro­nics), insieme ai rappresentanti della Evolut a cui fanno capo tutti i servizi di assistenza. Al centro dell’attenzione, un’offerta di soluzioni per l’automazione particolarmente completa, che oggi integra oltre 70 modelli di robot in grado di soddisfare le esigenze più severe di movimentazione delle varie industrie, anche in ambienti critici.
Nota a margine: assai gradita l’ospitalità che ha reso più “lieve” la materia e favorito l’interazione fra i partecipanti, culminata nel tour di Milano con pranzo sul festante tram di ATMosfera.

Dalla A… alla S
Affidabilità e semplicità d’uso: questi i due concetti che sintetizzano le caratteristiche essenziali dei robot scara Omron. Rimandano alle prestazioni di una linea molto articolata di macchine leggere e robuste, in grado di spostare ad alta velocità pesi da 1 a 50 kg, con sbraccio da 120 a 1200 mm, che comprende anche modelli speciali per applicazioni particolari: robot da impiegare in camera bianca (C10), macchine con protezione da polvere e sgocciolamento (IP65), sistemi da montare a muro e a soffitto…
«La loro affidabilità e precisione - ha precisato De Robbio nel suo intervento - deriva da una progettazione scrupolosa, che privilegia l’essenzialità di strutture leggere e robuste, senza componenti elettronici in movimento e cinghie di trasmissione (nella serie XG). L’altro ambito a cui abbiamo dedicato particolare attenzione è quello del software, con il duplice obiettivo di assicurare la massima facilità di programmazione e utilizzo (grazie all’adozione di librerie e programmi standard, e di wizard interni) e la perfetta integrazione con le altre macchine».

I robot scara Omron trovano impiego in svariati settori applicativi: general industry, handling, automotive, finelinea, controlli qualità con l’ausilio di sistemi di visione… Anche per questo il produttore si fa garante di un servizio post vendita capillare, che assicura in tutta Europa la tempestività e qualità degli interventi, grazie al coinvolgimento di una rete di partner specializzati che in Italia fa capo alla Evolut di Castegnato (BS).
Evolut è uno dei principali integratori di robotica a livello nazionale ed europeo, con oltre 1700 impianti installati, in grado di assicurare anche l’assistenza in remoto e la gestione di corsi personalizzati.

Per una precisione estrema
Artsana Group (21 filiali, 7000 dipendenti, fatturato consolidato 2009 di 1.440 milioni di euro) produce, fra l’altro, dispositivi medicali per il self care a marchio Pic Solution, un brand nato 40 anni fa con la creazione di un ago “indolore” dalle caratteristiche inedite.
La produzione degli aghi Pic si effettua su macchine sviluppate internamente che, su taluni particolari, lavorano con tolleranze di pochi decimi di millimetro. Qui la lavorazione inizia con il caricamento dei tubetti in una stazione provvista di sistema di visione per il controllo qualità preliminare (verifica della lunghezza e rettilineità) e procede su una stazione di affilatura per rettifica, asservita da un primo robot, e su una stazione per la saldatura elettrochimica, supportata da un secondo robot - entrambe ottimizzate con l’aiuto di Omron.

Queste ultime due isole sono, infatti, composte da un robot scara serie YK1200X, abbinato a un controllore RCX240, una combinazione che consente ad Artsana di gestire sia i robot sia gli assi lineari tramite un bus unico (DeviceNet). Il vantaggio? Partendo da una robusta base dati e da un livello di programmazione basato su linguaggi noti e intuitivi, Omron ha garantito un avviamento rapido degli impianti, che può essere comunque arricchito da programmazioni custom.
Oltre all’isola robotizzata, la multinazionale dell’automazione ha anche fornito il cuore dell’architettura, un PLC CJ1 con relative schede di ingresso e uscita collegate in DeviceNet, i motori, gli inverter, e l’interfaccia uomo-macchina affidata ai pannelli operatore NS8 e NS12 e ai PC industriali NSA della famiglia DyaloX (dotati di display da 15 pollici touch-screen e sistemi di supervisione basati su NS Runtime) e i safety devicenet.

Alla ricerca della perfezione
illycaffè SpA rappresenta un altro bell’esempio di eccellenza all’italiana, costruita su una cura senza cedimenti della qualità e posizionata, di conseguenza, ai vertici del settore. Qualche dato: 283 milioni di euro il fatturato consolidato 2009; due laboratori interni che effettuano 125 controlli di qualità; doppia certificazione Qualité France e ISO 9001; certificazione ambientale ISO 14001 e Emas.
In questo contesto, assume un significato particolare l’adozione dei robot scara della Omron nel confezionamento delle capsule di caffé destinate al canale horeca, con prestazioni di assoluta precisione di inserimento, flessibilità (il posizionamento delle capsule avviene a strati e in diverse tipologie di barattoli), velocità (15 barattoli ovvero 200 capsule al minuto).
L’applicazione riguarda il reparto dove si effettua il confezionamento di caffè in grani in atmosfera protettiva, in barattoli professionali da 3 chili. La lavorazione si effettua nel nuovo reparto banda stagnata, su due linee speculari composte  da 9 macchine proprietarie che producono 12.500 barattoli al giorno. Omron ha messo in campo PLC, display, comunicazioni via Ethernet, azionamenti e brushless, oltre ai componenti di automazione che interessano la stazione di collaudo automatico al 100% dell’ermeticità dei barattoli, la linea di disaccoppiamento da 2 m/s e la nuova nervatrice (una macchina che effettua rullatura e posizionamento con precisione centesimale, con una spinta di 4KN e un tempo di posizionamento di 1”).           

Automazione a tutto campo
Componenti per sistemi di controllo, tecnologie della sicurezza, motion & drive, prodotti e soluzioni per l’automazione, tecnologia e soluzioni di rilevamento, controllo qualità e ispezione e, buon ultimo, integrazione delle singole macchine in processi coerenti e ottimizzati. Con questo tipo di offerta completa, oltre 50.000 clienti di tutto il mondo e 50 anni di esperienza nei diversi comparti industriali, Omron si è attestata fra i grandi i fornitori globalizzati di automazione.
Oggi circa un quinto delle sue soluzioni è installato in Europa, a testimonianza della progressiva trasformazione della cultura giapponese della casamadre, confermata, fra l’altro, dall’adesione al consorzio Ethercat e dall’apertura in Inghilterra del terzo centro R&S del Vecchio Continente, focalizzato sull’automazione industriale. In Italia opera da oltre 30 anni Omron Electronics SpA con 3 uffici regionali (Milano, Bologna e Centro Italia) e una fitta rete di distributori, tecnici specializzati nell’assistenza pre e post vendita, servizi di formazione e aggiornamento.
Tre i livelli di intervento:
• automazione della singola macchina, finalizzata a conseguire la massima semplicità, compattezza e convenienza. Interessa macchine piccole e compatte che eseguono operazioni dedicate, macchine stand-alone o singoli moduli all'interno di una macchina più grande (controllo tramite PLC; posizionamento punto a punto fino a 4 assi; terminali programmabili, servoazionamenti e inverter compresi; accesso remoto al controllore…);
• stream automation per l'automazione di linee continue, flessibili, ad alta velocità, tramite la connettività integrata dei vari livelli. Le funzioni fondamentali - controllo, movimento, regolazione, sicurezza - sono gestite da un solo software e l'accesso a tutti i dispositivi avviene attraverso un unico punto. Questo approccio integrato permette una facile programmazione e una manutenzione completa da remoto, anche a livello dei dispositivi di campo;
• automazione dell’impianto, per un controllo totale delle celle di produzione. Permette di massimizzare le prestazioni delle macchine grazie alla messa in campo di un unico machine controller, un Fieldbus particolarmente veloce basato su Ethernet, un sistema di supervisione con PC industriale. Sistemi di visione e robot integrati.

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