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Ricerca di bellezza



PARFUMS, COSMÉTIQUES & DESIGN
È piccola, ma ricca di contenuti e marchi prestigiosi, la mostra-convegno che Oriex dedica al packaging dei prodotti di bellezza. E che chiude la settima edizione con numeri in crescita e un’ottima riuscita delle iniziative speciali, a partire dai nuovi workshop e dal PCD Award 2011.

La mostra-convegno PCD che Oriex organizza a Parigi (quest’anno dall’8 e 9 febbraio) assomiglia sempre di più a un “club della qualità”. Parliamo di 80 espositori (peraltro in robusta crescita rispetto ai 60 del 2010) e  di 1.400 visitatori provenienti da 40 paesi (la scorsa edizione erano 1.200) che, per molti aspetti, rappresentano la crème del comparto.
Qualche nome solo a titolo di esempio: tra i fornitori di materiali, prodotti e servizi per il packaging del comparto salute-bellezza troviamo Bormioli Rocco, Dupont, Eastman, Edelmann, EskoArtwork, Kurz, Lameplast, Lumson, M-Real, Promens, Quadpack, Rexam, Sappi, Stora Enso, Verreries Brosse, Vetronaviglio… Mentre fra i visitatori si sono registrati buyer e marketer di Chanel, Colgate-Palmolive, Coty, Estée Lauder, Guerlain, Johnson & Johnson, La Mer, LVMH, L’Oréal, Pierre Fabre, Shiseido, Sisley, YSL, Van Cleef & Arpels, Victoria Concept… Un club, dunque, animato dai grandi marchi internazionali e più in generale dagli utilizzatori che riconoscono il valore funzionale e comunicativo del packaging, che si danno appuntamento a PCD per monitorare i trend culturali e di domanda, i progressi della tecnologia, la legislazione.

Thomas Riou, responsabile della filiale francese di Bormioli Rocco & Figlio nonché espositore storico, riassume così punti di forza della manifestazione parigina: «PCD è un evento conviviale che richiama un gran numero di decisori d’acquisto delle imprese utilizzatrici. Inoltre, è nata e si è confermata nel tempo come una piattaforma di innovazione, il che permette a tutti di lavorare con un’ottica prospettica sui progetti futuri».
Daniel Saclier, direttore acquisti di Guerlain (gruppo LVMH), conferma dal proprio punto di vista che l’attrattiva principale del PCD è proprio il focus sulla R&S e sulle tendenze di domanda che la orientano, motivo per cui «qui ritrovo ogni anno i miei partner e i colleghi». Chiariti questi presupposti, anche i numeri assumono un’altra valenza: 1400 visitatori non sono poi così pochi, se rappresentano una parte consistente e attiva del target di riferimento.

Il workshop che piace - La fiera si è aperta con l’Innovation Workshop, che ha coinvolto nella pratica i rappresentanti dei grandi marchi della cosmesi e i loro fornitori di imballaggio. Alain Béthune e Charles Duclaux di L'Oréal hanno coordinato interventi su una serie di temi attuali e sentiti: le problematiche dei prodotti senza conservanti, nuove funzioni di un imballaggio sempre più al servizio del consumatore, i “campionicini” di domani, fra innovazione e sviluppo durevole (materiali, processi, finissaggio, decorazione ecc.). Il gradimento - plebiscitario - della nuova iniziativa è ben espresso da Isabelle Orhan (Promens) e da Jean-François Boulai (Colgate-Palmolive), che hanno sottolineato come l’impegno dei partecipanti abbia permesso un intenso scambio di contenuti, in vista delle sfide poste e ogni volta rinnovate dalle aspettative dei consumatori.

Fra premi e convegni - L’attività di aggiornamento professionale è proseguita nelle varie sessioni del convegno, asse portante della due-giorni parigina che quest’anno ha dedicato attenzione particolare al confezionamento di profumi e prodotti da trucco. Un convegno che, in questo caso, non è complementare all’esposizione ma, piuttosto, ne rappresenta il momento focale, in cui prodotti e tecnologie vengono presentati e illustrati nelle loro caratteristiche più innovative.
È uno degli “ingredienti” che alimentano il gradimento per una manifestazione che ha la sua cifra nella semplicità, nella convivialità, nella qualità dell’informazione e dei contatti: caratteristiche che hanno fatto di PCD un evento a misura d’uomo, a cui ci si affeziona (e si frequenta con piacere).
Infine, a coronamento dell’evento, i PCD Awards, assegnati ai più innovativi fra i packaging creati per i prodotti di igiene, bellezza e cura della persona. Nelle foto, i vincitori dell’edizione 2011 nelle varie categorie. 
                                                        
1
Igiene
Chanel, gel doccia Bleu de Chanel

2 Trattamenti
Clinique, Repairwear laser focus” 

3
Maquillage - fondo tinta
Guerlain, Terracotta 4 Seasons”

4
Maquillage, labbra
Helena Rubinstein, rossetto “Wanted rouge”

5
Maquillage - occhi
Helena Rubinstein, mascara “Lash Queen Sexy Blacks”

6
Premio Speciale Innovazione
Clinique, campione mascara “High impact mascara”

7
Profumi da uomo e misti
Hermes, “Voyage d’Hermès”

8a e 8b
Profumi da uomo e misti, menzione speciale della giuria
Issey Miyake, “L’eau D’Issey pour Homme”; Martin Margiela, Eau de Parfum “Untitled”

9
Profumi da donna
Lalique, “Fleur de cristal”

10
Profumi da donna, menzione speciale della giuria
Kenzo, profumo con ricarica “Flower by Kenzo”

11
Collezione
Nina Ricci,
L’Air du Temps

12a e 12b
Collezione, menzione speciale
della giuria
Guerlain, collezione
“Les Ors” - Oro Imperiale
“Poudre Sublimatrice” viso
e corpo; trattamento d’urto
“Midnight Star Collector”.

  
                                                                                               
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