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Packology: debutto a giugno



Convenzione con Banca Intesa e tariffe agevolate fino al 1° febbraio a favore degli espositori.
Incontri one to one con buyer internazionali. Campagna di comunicazione fra Europa, Balcani e Medio Oriente.
 


Ucima (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche) e Rimini Fiera Spa hanno stretto un’alleanza, con l’intento di dar vita a un evento di respiro internazionale dedicato alle aziende del processing e del packaging, che operano nei comparti food, beverage, chimico, cosmetico, farmaceutico, healthcare e beni di consumo.

La prima edizione della fiera Packology (di cui è prevista una periodicità triennale) si svolgerà nel quartiere fieristico riminese dall’8 all’11 giugno 2010. Su 60.000 mq saranno in mostra macchine per il confezionamento, macchine di processo, materiali per imballaggi, tecnologie per l’etichettatura, la codifica e la marcatura, accessori e componenti, tecnologie legate a logistica, stampa ed editoria.

Per gli imprenditori, la mostra si rivelerà un luogo ideale dove stringere nuove relazioni commerciali, poiché potranno incontrare buyer provenienti in particolare, dai Paesi del Mediterraneo, dell’Est Europa, dell’Area Balcanica e del Medio Oriente.

Packology sarà un appuntamento di alto valore e per questo Rimini Fiera e Intesa Sanpaolo hanno siglato un accordo che favorisce l’accesso al credito alle aziende che intendono parteciparvi. I finanziamenti prevedono un importo massimo di 250.000 euro, con rimborso rateale fino a 12 mesi a condizioni agevolate.

Inoltre, verranno applicate tariffe agevolate agli espositori che aderiranno al salone entro il 1° febbraio 2010.

Storia di un marchio - L’ideazione del visual concept e quindi del logo di Packology è stata affidata all’agenzia modenese R&S&C, che ha curato tutti gli aspetti grafici della comunicazione, giocando sullo stesso dualismo cromatico che caratterizza il marchio: “PACK” in rosso, “OLOGY” in grigio, a identificare i concetti di packaging e tecnologia, o meglio, di tecnologia per il packaging.

L’ambiente virtuale creato attorno al marchio evoca un’atmosfera futuribile che parla di tecnologia, di automazione e di processi correlati al mondo del confezionamento industriale. E, in questo, ben interpreta lo spirito dell’evento voluto da Ucima e Rimini Fiera: un contenitore di innovazione dedicato ai professionisti del packaging.

La semplicità degli elementi grafici e la linearità del carattere scelto per il marchio concedono una chiara leggibilità al nome della fiera, conferendo al contempo forza e solidità. Il profilo quadrato creato per contenere il lettering esplicita anche visivamente il concetto espresso dalla parola “pack”; il fatto che nasca poi proprio dagli elementi costitutivi del logotipo, simboleggia il potere creativo e le potenzialità di sviluppo che oggi il settore è in grado di esprimere, grazie al know-how e allo spirito tecnologico innovativo.

L’effetto materico di rilievo conferito al marchio e l’arrotondamento degli angoli geometrici esprimono un concetto di qualità, di precisione, di cura del particolare, di design, di evoluzione della forma e del contenuto.
Il visual concept è basato su un linguaggio grafico essenziale e sull’eleganza formale che non lasciano spazio al troppo o al troppo poco, puntando all’equilibrio degli elementi, proprio come avviene nei processi industriali moderni, dove nulla è lasciato al caso.

(Gennaio/Febbraio 2010)
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  1. L’intesa perfetta

 

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