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Industria & Strategie



Ed ora… si guarda lontano

Qualche consiglio su come misurare il potenziale di acquisto di clienti acquisiti o da acquisire.  Sui numeri scorsi abbiamo tracciato il sentiero che, in modo plausibile, potrebbe condurre l’alta direzione a formulare politiche commerciali consapevoli nei riguardi del prodotto e del cliente.



Acquisizioni nel pharma

Bosch ha firmato un accordo per acquisire Hüttlin GmbH e Manesty Ltd., società controllate da Oystar Holding GmbH, che sviluppano, producono e vendono impianti di processo per l'industria farmaceutica. Hüttlin (Schopfheim, D) costruisce impianti di essiccazione e granulazione e sistemi di coating. Manesty (Knowsley, UK) produce comprimitrici e coater.



Fare gli italiani

 […] La memoria degli eventi che condussero alla nascita dello Stato nazionale unitario e la riflessione sul lungo percorso successivamente compiuto, possono risultare preziose nella difficile fase che l’Italia sta attraversando, in un’epoca di profondo e incessante cambiamento della realtà mondiale. Possono risultare preziose per suscitare le risposte collettive di cui c’è più bisogno: orgoglio e fiducia; coscienza critica dei problemi rimasti irrisolti e delle nuove sfide da affrontare; senso della missione e dell’unità nazionale […].*

Testi a cura di Luciana Guidotti, Elena Piccinelli

Non stupisca l’incipit. Fuori di polemica, per commentare i risultati della nostra Indagine Italiani a interpack, abbiamo semplicemente voluto proporre in apertura di servizio le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano (che tanto e generosamente si è speso nell’anno del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia), perché sottolineano un fattore a nostro parere decisivo anche per le sorti dell’industria nazionale: la necessità della coesione, tanto più importante oggi quando il mondo che ci circonda è, per certo, ricco di promesse per il futuro ma anche gravido di incognite.



Macchine di riempimento: come dovrebbe essere

VOGLIA DI IMPRESA Nel 2010 CMI ha incrementato il fatturato e, per il 2011, prevede il vero “salto” in termini dimensionali. Il segreto? Quella voglia di fare e di crederci, che porta a crescere con coerenza e costanza in prodotti e tecnologia, rete vendita e organizzazione. Massimizzando i vantaggi che derivano dall’approccio “sartoriale” e dalla capacità di servire e operare da esperti in numerosi settori diversi. Stefano Lavorini

La CMI SpA (Oleggio, NO), macchine e linee chiavi in mano per il riempimento, si presenta come un’azienda di sostanza, costruita sulla passione e la voglia di fare, in cui tutto appare al proprio posto, fondamentali compresi.
La crisi internazionale ha infatti avuto un impatto relativo, grazie alla forte articolazione dell’offerta, e si è tornati rapidamente a crescere raddoppiando nel 2010 il fatturato, con attese di ulteriori significativi incrementi per l’anno in corso.
La notizia, come tutte le cose buone, fa piacere ma, oltre a gratificare l’imprenditore virtuoso, assume un senso valido per tutti: testimonia infatti con evidenza all’intera business community che lo spazio per crescere c’è.
Il successo di CMI, dunque, invita ad articolare meglio l’idea che la nuova struttura del mercato globale condanni l’industria del Vecchio Continente a lavorare con fatica e margini risicati su obiettivi minimi, purgando il benessere precedente, quando c’era spazio per tutti (anche per gli inefficienti).



Il Corporate Barter

È una moderna modalità di compravendita (trading) fra imprese, che affonda le proprie radici nella consolidata tradizione e proietta la sua operatività nei mercati del futuro, adottando tecniche, controlli e sistemi di gestione aggiornati e  in costante evoluzione.

Guidato da leggi (art.1552 e seguenti del C.C, e DPR che ne regolano specificamente la fiscalità) e pertanto pienamente operativo su tutto il territorio italiano e all’estero, il contratto di countertrade - comunemente chiamato barter - è quello che maggiormente si avvicina allo schema della permuta, dato che consiste in uno scambio reciproco di beni o servizi con la possibilità solo eventuale di un ridotto conguaglio in denaro.



Imparare a distinguere i clienti (2)

Misurare l’utile per cliente non è un sogno impossibile. Nella Sfera di Cristallo del numero scorso abbiamo parlato dell’importanza di basare la politica commerciale sulla solida conoscenza dei costi diretti di prodotto, concludendo peraltro che... non bastava. È necessaria infatti una conoscenza non meno accurata dei costi che ogni cliente genera all’azienda per il fatto di essere rifornito, conosciuto, assistito e “coccolato” come tutti i clienti ormai pretendono.



Una business community

Il mondo Ipack-Ima si amplia e cambia, pur mantenendo fede ai motivi fondamentali che ne hanno scandito la crescita e che hanno contribuito a renderla un luogo di incontro strategico per gli operatori internazionali del processing e del packaging. Ipack-Ima partecipa a interpack con un proprio stand, promuovendo la prossima edizione in programma dal 28 febbraio al 3 marzo 2012.



Imparare a distinguere i clienti (1)

I costi si subiscono, al più si sopportano. C’è un oceano di rassegnazione in questo modo di dire. E invece “quelli bravi” sono capaci di programmare i loro costi, così da trasformarli in un oggetto di pianificazione strategica.
Naturalmente ognuno sa che i costi sono spesso fuori dal controllo degli imprenditori. Gli stipendi sono frutto dei contratti collettivi, i costi della burocrazia amministrativa li stabilisce in gran parte lo Stato.



Imballaggio, scelta di vita

Perché una fiera (la più grande) di tecnologie per l’imballaggio dovrebbe occuparsi della fame nel mondo? Perché chi progetta materiali e macchine per il packaging avrebbe bisogno di mettere in relazione innovazione e modelli di consumo? Interpack ce lo spiega, attraverso le parole del suo vice presidente, Bernhard Borgardt. Luciana Guidotti

Il cammino tracciato nel recente passato è un buon cammino: da un paio di edizioni, infatti, Interpack non vuole più essere vissuta solo come la fiera dei “grandi numeri” ma rivendica un ruolo diverso, da soggetto industriale forte, competente e proattivo nei confronti del mercato e dell’opinione pubblica. Per storia e natura, d’altronde, Interpack ha una vitalità particolare che le deriva dall’essere la più grande manifestazione mondiale sull’imballaggio, specchio - va anche annotato - di un sistema produttivo coeso e capace di esaltare i propri punti di forza. Ha quindi tutte le potenzialità per fare da cassa di risonanza ai temi del nostro tempo che, in modo trasversale, associano il mondo del packaging alla scarsità di cibo (piaga indicibile), al rispetto per l’ambiente (risorsa per il futuro), alla corretta gestione energetica (testimone di consapevolezza), al valore della ricerca e della tecnologia (bene dell’umanità).



D.Lgs 231/2001: opportunità per le imprese

Per la prima volta un Tribunale ha confermato la validità dei Modelli “231” che evitano le sanzioni in materia di responsabilità societaria. La sentenza ha finalmente sgombrato il campo dalle incertezze che hanno accompagnato il D.Lgs 231/2001 per quasi 10 anni.

ll Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 introduce nell’ordinamento giuridico italiano, da una parte, una nuova figura di responsabilità penale delle imprese, definita dal legislatore come “amministrativa” e dall’altra, suscita e favorisce l’emanazione di una nuova cultura aziendale nelle piccole e medie imprese (PMI), attraverso l’adozione di particolari strumenti di gestione e controllo definiti “modelli organizzativi”.



Training lab a Parma

Il 28 gennaio Sidel ha inaugurato un nuovo laboratorio training presso lo stabilimento di Parma, rafforzando la propria offerta di servizi e formazione su diversi prodotti, dalla gamma di riempitrici standard o asettiche fino agli impianti di fine linea.



Sinergie nell’asettico

Sealed Air Corporation ha acquisito il pacchetto di maggioranza di ProAseptic Technologies, società di Barcellona che progetta e produce macchine per il riempimento asettico di alimenti e bevande.



I 35 anni di Robatech

Ottimi risultati 2010 e una serata di gala per la multinazionale svizzera, leader europea nella produzione di impianti di incollaggio.



Greenwashing: comunicare senza mistificare

“Tingere di verde” prodotti e marche rischia di rovinare il mercato dei prodotti davvero sostenibili. Da una ricerca di greenbean emergono i sei errori più diffusi, e i motivi per cui vanno evitati.



Barilla presidente di Ipack-Ima 2012

Una scelta di prestigio conferma il ruolo di riferimento mondiale della mostra, in programma a Fiera Milano dal 28 febbraio al 3 marzo 2012. Paolo Barilla, vicepresidente dell’omonimo gruppo industriale e presidente di AIDEPI, ha infatti assunto la carica di presidente della manifestazione, succedendo ad Alberto Bauli.

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