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Automazione & Controlli



Qualità senza compromessi

IMBALLARE CON PC-CONTROL Apprezzate in tutto il mondo,le termoformatrici, le termosaldatrici e le macchine a campana di Multivac sono il frutto di una progettazione attenta: le ottime prestazioni dipendono anche dalla componentistica adottata, come i controlli PC-based firmati Beckhoff.

Le macchine d’imballaggio prodotte da Multivac (Wolfertschwenden, D) sono note per la loro
efficienza, robustezza e affidabilità: un risultato, questo, ottenuto cercando la qualità senza compromessi in ogni fase del ciclo di sviluppo e produzione.



Una piattaforma unica

PLC, MOTION E… ALTRI VALORI Si chiama Sysmac e utilizza un unico controllore tramite una sola connessione e un unico software. È la nuova piattaforma per l’automazione delle macchine, messa a punto in Omron sulla scorta di tecnologie allo stato dell’arte e di un concetto di sviluppo “aperto” di hardware e software. Obiettivi principali raggiunti: estrema semplicità di programmazione e massima velocità di risposta. L.G.



Performante o flessibile?

MACCHINE AUTOMATICHE Altissime prestazioni versus flessibilità, o viceversa…
Spesso i costruttori di macchine e sistemi di confezionamento devono sciogliere
questo dubbio e, in ultima analisi, progettare la soluzione ottimale per salvaguardare entrambe le caratteristiche. Un esempio calzante in questo senso è offerto dai sistemi della TMC - Tissue Machinery Company messi a punto di concerto con WITTENSTEIN, che ne ha curato alcuni aspetti della gestione del moto.

TMC - Tissue Machinery Company nasce nella Packaging Valley italiana nel 1997 con una decisa specializzazione: progettare e realizzare macchine e impianti integrati per l’imballaggio e la gestione di prodotti tissue (rotoli di carta igienica e asciuga tutto). Per un certo periodo, assecondando alcune richieste di mercato, si è dedicata anche alla costruzione di avvolgitrici per prodotti piegati (i tovaglioli di carta, per esempio), cedendo poi il business a un integratore americano. Operazione, questa, che le ha permesso di concentrarsi sulle macchine dove un know-how tecnico specifico potesse esprimersi al meglio, offrendo un valore aggiunto indiscusso a impianti sempre all’avanguardia.



Un’esperienza da ripetere

B&R spiega le ragioni che hanno sostenuto il successo della prima edizione italiana di SPS/IPC/Drives  e l’interesse riscosso dalle proposte presentate a Parma dalla multinazionale austriaca. A partire dalle soluzioni drive che agevolano la progettazione e gestione di macchine modulari.

Anche se auspicato e atteso, il buon esito dell’edizione italiana di SPS/IPC/Drives è stato una sorpresa per tutti: la fiera parmense ha registrato un’affluenza di pubblico superiore alle migliori aspettative e suscitato la soddisfazione pressoché unanime degli espositori.



Dall’automazione all’autonomia

APPROFONDIMENTI Vetrina di tecnologie, occasione di incontro e momento di aggiornamento professionale, la prima edizione di SPS/IPC/DRIVES Italia ha regalato informazioni e suggestioni sugli orientamenti della R&S in fatto di automazione industriale. Ecco qualche spunto dai convegni e una rassegna di prodotti visti agli stand.

Macchinari e  impianti “intelligenti” ovvero sempre più autonomi e capaci di autoregolarsi, al contempo “ecologici” e a basso consumo.



Una storia di macchine “green”

Realizzare una “green machine” significa pensare, fin dalla sua progettazione, a un approccio diverso all’efficienza energetica. È quanto hanno fatto Schneider Electric e ACMA (Gruppo Coesia), dalla cui collaborazione è nata la flow pack SP2-NG “Green Series” che adotta automazioni e funzioni di controllo avanzate, nel segno del risparmio energetico, dell’efficienza operativa e della riduzione degli sprechi.
      
Un corretto approccio progettuale e l’adozione di tecnologie all’avanguardia consente ai costruttori di macchine di contribuire in modo significativo alle iniziative di sostenibilità, implementate con sempre maggior impegno dalle aziende manifatturiere. In questo senso, automazione e funzioni di controllo avanzate offrono numerose possibilità per ottimizzare l’efficienza energetica e ridurre gli sprechi e proprio per questo devono essere considerate in modo sistematico.



Una storia di macchine “green”

Realizzare una “green machine” significa pensare, fin dalla sua progettazione, a un approccio diverso all’efficienza energetica. È quanto hanno fatto Schneider Electric e ACMA (Gruppo Coesia), dalla cui collaborazione è nata la flow pack SP2-NG “Green Series” che adotta automazioni e funzioni di controllo avanzate, nel segno del risparmio energetico, dell’efficienza operativa e della riduzione degli sprechi.



Aperti a tutto e a tutti

È stata fondata nel 1979 da due ingegneri in un piccolo villaggio di campagna, due locali a ridosso di una banca, e oggi, guidata dagli stessi soci, ha nel medesimo posto uno stabilimento “da sogno” di 80.000 m2.
È un’azienda privata, ma conta 2.300 addetti in 68 paesi (22 filiali e 162 uffici) e un fatturato di 360 milioni di Euro.



Pronti per il futuro

Nuovi standard di riferimento per l’automazione proposti dalla divisione Packaging di Schneider Electric.

La divisione Packaging di Schneider Electric sta gradualmente introducendo PacDrive3, successore di Pac­Drive M, che continua peraltro a essere una delle soluzioni di au­tomazione più efficaci al mondo. PacDrive3 incorpora una modalità di comunicazione basata interamente su Ethernet usando Sercos III e un nuovo ambiente di sviluppo software per ridurre ulteriormente i tempi di progettazione.



SPS/IPC/DRIVES Italia

Appuntamento ad alto valore tecnologico e formativo per il mondo dell'automazione industriale: in preparazione un ricco programma di convegni, forum e seminari per offrire ai visitatori soluzioni applicative concrete. A un mese dal debutto, l’edizione italiana di SPS/IPC/DRIVES (Fiera di Parma, 24-26 maggio 2011) ha già riscosso il favore delle aziende del mondo dell’automazione industriale, qualificandosi come l’appuntamento di riferimento per il mercato italiano. I dati lo dimostrano: 28.300 i metri quadri lordi occupati e 270 le aziende che fino ad ora hanno aderito all'iniziativa.



Solution:ing, ovvero...

... come trasformare i risultati della Ricerca in prodotti di successo. Festo si consolida, puntando sulla velocità (di prototipazione, produzione e servizio) per ridurre il time to market dei suoi componenti elettrici e pneumatici, molto personalizzati.

Cicli economici sempre più brevi - secondo Eberhard Veit, presidente del consiglio direttivo di Festo AG - impongono una capacità di reazione molto maggiore rispetto al passato. «Solo chi è in grado di intercettare le esigenze dei clienti con soluzioni rapide e personalizzate, ha infatti migliori chance di conquistare nuove quote di mercato».
I numeri di Festo, in questo senso, testimoniano che il pensiero è stato introiettato dall’intera organizzazione: nel primo semestre 2010, non solo Festo ha ottenuto un aumento consistente delle vendite (+30%) sull’analogo periodo 2009 ma, in Asia e America, ha registrato il più alto numero di ordini della propria storia.
Chiave di volta del successo di Festo rimane, per certo, la ricerca e sviluppo avanzata (cui riserva il 9,5% dell’intero fatturato), ma anche la capacità di sfruttare al meglio strumenti come il rapid manufacturing, applicato nella sua Fast Factory.



Convergenza di tecnologie

Dalle soluzioni di automazione su base PC ed EtherCAT, con particolare attenzione al software di automazione TwinCAT 3, al condition monitoring, alle soluzioni safety per il mondo IP67, senza dimenticare i nuovi servoterminali EL7201 per EtherCAT.  Beckhoff Automation Srl presenta a SPS/IPC Drives Italia un’offerta diversificata e ricca di novità.

«Nonostante l’impasse in cui si trovano le fiere italiane dedicate all’automazione - sostiene Pierluigi Olivari, Managing Director di Beckhoff Automation Srl - il mercato ha avvertito la necessità di un evento specializzato e dai contenuti forti. Beckhoff ha quindi accolto con favore la decisione di “importare” in Italia una manifestazione di successo come l’SPS/IPC Drives nata a Norimberga. E ha creduto così tanto in questa opportunità, da aderire insieme ad altri nomi di spicco dell’automation, all’Advisory Panel che collabora con Messe Frankfurt. Auspichiamo quindi che la SPS italiana (Parma, 24-26 maggio 2011) si confermi, nel breve periodo, un’occasione di scambio tecnologico di qualità, un luogo d’incontro privilegiato tra utenti e fornitori di automazione».
Per l’occasione, Beckhoff porta in fiera alcune novità significative, a livello di  software, di tecnologie per la sicurezza e di prodotti compatti per il motion control.



Un robot per la qualità

OFFERTA INTEGRATA Omron lancia una linea di robot scara, messi a punto per eseguire con efficacia, precisione e semplicità le diverse operazioni di picking in ambito industriale, anche
in ambienti difficili. Le testimonianza di Artsana e Illycaffè. E.P.

Anche in Italia, dove opera da trent’anni con una struttura policentrica e ben radicata sul territorio, Omron propone oggi la linea di robot Scara Yamaha commercializzata in esclusiva e a marchio proprio su tutto il territorio europeo, di cui garantisce anche l’assistenza nei paesi utilizzatori. L’annuncio è stato dato nel corso di un evento organizzato lo scorso 10 febbraio presso la sede milanese, dove sono stati anche illustrati due casi di successo, relativi ad Artsana (che ha adottato gli scara Omron nelle linee di produzione di siringhe a marchio PIC) e Illy Caffè (che li impiega per confezionare le capsule monoporzione destinate al canale horeca alla velocità di 200 pz/min).



Partnership globali - Made in Far East, ma il cuore È tedesco

AUTOMAZIONE Concepita in Germania, costruita in Tailandia, automatizzata da un solution partner tedesco con il supporto di colleghi tailandesi e cinesi. Genesi e realtà di un’intubettatrice che “parla” molte lingue ma che ha un unico obiettivo: l’efficienza produttiva. Protagonisti della storia: OYSTAR IWK e Schneider Electric.


Tempi di cambio formato fortemente ridotti grazie alle soluzioni innovative adottate. Questa la particolarità che salta subito all’occhio della TFS E, intubettatrice di OYSTAR IWK, presentata all’ultima edizione di Pack Expo (31 ottobre - 3 novembre 2010, Chicago).
Ma per il costruttore tedesco, la macchina è anche il primo concreto risultato di un progetto pilota di cooperazione internazionale, che ha visto il coinvolgimento di Schneider Electric in qualità di partner tecnologico strategico, fornitore dei sistemi di automazione e di apparecchiature elettroniche.



Pronti per il futuro

La divisione Packaging di Schneider Electric introduce nuovi standard di riferimento: PacDrive3 fa il proprio ingresso sul mercato e si affianca a PacDrive M, suo predecessore, che rimane una delle soluzioni di automazione più efficaci al mondo. PacDrive3 incorpora una modalità di comunicazione basata interamente su Ethernet, che adotta SERCOS III e un nuovo ambiente di sviluppo software per ridurre ulteriormente i tempi di progettazione.

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