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Etichettatura & Codifica



Una lunga storia

Anniversario importante, quello che Sales SpA festeggia nel 2011. Sono trascorsi infatti 125 anni dal momento in cui cominciò la produzione di etichette e buste in un piccolo locale di via Madama Cristina a Torino, prodromo della crescita progressiva.



Brasile: il Nuovo Mondo

Seguendo una costante strategia di delocalizzazione delle attività produttive e commerciali, oggi Etipack “sbarca” stabilmente in Brasile e fonda Etipack America.

Il miraggio di una vita più agiata ha spinto i nostri avi, un centinaio di anni fa, a cercar fortuna in Sud America, in particolare in Argentina e Brasile. Oggi, le statistiche dicono che San Paulo è la città “italiana” più grande al mondo; di fatto, in questo luogo che offre incredibili opportunità di lavoro, risiedono quasi 5 milioni di nostri connazionali e in Brasile operano da anni imprenditori, politici, insegnanti e artisti italiani.



L’etichetta del domani


Federalimentare analizza (e commenta) i contenuti della bozza di Regolamento in materia di etichettatura e di diritto all’informazione dei consumatori sui generi alimentari approvata dal Parlamento Europeo il 6 luglio scorso.



Impossibile da replicare

A conferma del costante impegno in R&S, Eurolabel ha di recente presentato diverse novità: un sistema anticontraffazione, un’etichetta di legno e un laminato iridescente di grande impatto.

Il sistema anticontraffazione, di cui è Eurolabel è distributore esclusivo per l’Italia, si chiama Original Check ed è un codice univoco, creato con un processo brevettato, del tutto casuale e non riproducibile, non assistito da computer o macchine a controllo numerico. Per questo motivo, a differenza della maggior parte delle tecniche anticontraffazione che si basano su metodi seriali, Original Check non può in alcun modo essere replicato, neppure dallo stesso soggetto che lo ha prodotto.



Marcatura: molte vere novità

CHI CERCA TROVA Investendo in R&S con chiarezza di intenti e risorse adeguate, Zanasi ha “trovato” un sistema di marcatura ink jet per superfici non assorbenti in HD. Lo ha presentato a Interpack in anteprima mondiale, insieme agli inchiostri ad alte prestazioni e a nuovi sistemi macchina+software che...

Le caratteristiche degne di nota del sistema di marcatura ink jet lanciato da Zanasi a Interpack sono parecchie, ma la principale - sottolineano in azienda - è la capacità di riprodurre i vari tipi di testo, codice a barre, date di scadenza, lotti, logo in HD su superfici non assorbenti, aprendo nuove possibilità di comunicazione sul packaging.



Specializzati e completi

Etipack ha illustrato a Interpack (e con successo) molte linee di prodotto; tra i punti di forza del costruttore italiano, la “fedeltà” al core business tradizionale dell’etichettatura e l’aggiornamento specifico dei sistemi dedicati al farmaceutico.

Criteri progettuali all’avanguardia e massima affidabilità operativa stanno alla base delle soluzioni di etichettatura e codifica messe a punto nel tempo da Etipack. Occhio di riguardo, a interpack, ai sistemi di etichettatura per il settore farmaceutico, a partire da Pharmatrace.
Studiato per ottemperare alle recenti disposizioni di legge relative alla tracciabilità, Pharmatrace effettua la codifica ink-jet direttamente su scatole di cartone e verifica, tramite un apposito sistema di visione le informazioni del Datamatrix e dell’etichetta, archiviandole in un apposito database (per applicare il bollino farmaceutico può essere aggiunta un’etichettatrice opzionale). Produce 300 astucci sovrastampati, etichettati e controllati al minuto.



L’etichetta e i suoi volti

Un buon Cosmopack, quello di Eurolabel, presente all’edizione 2011 della fiera bolognese con molte soluzioni update, a conferma del costante impegno in R&S che ha attestato l’etichettificio milanese come partner “proattivo” dell’industria dei beni di consumo.



Etichettatura, codifica e controllo

Il nuovo Sistema 1 di Etipack assicura l’etichettatura ottimale di prodotti cilindrici con etichette avvolgenti o semi avvolgenti sul corpo di vasetti, bottiglie di vetro o metallo e flaconi di plastica.

PharmaTrace è invece dedicato alla codifica, etichettatura e controllo degli astucci farmaceutici.



Crescono le etichette autoadesive

Prosegue in Europa il trend di crescita dei materiali per etichette autoadesive, già iniziato nel 2010 e che fa presumere oggi un assestamento ai livelli pre crisi. Finat (associazione mondiale dei produttori e trasformatori di etichette autoadesive) ha infatti registrato un volume complessivo di circa 5,7 miliardi di m2 nel 2010: il che equivale a un +11,4% rispetto al 2009, e a un +3,5% rispetto al 2007.



EPC/RFId per il tessile

Il Lab di Indicod-Ecr* continua a sperimentare la tecnologia EPC/RFId nell’ambito della filiera non food. E, grazie agli ottimi risultati ottenuti nei laboratori GS1 europei sull’applicazione di etichette a radiofrequenza nel settore tessile, sta sviluppando un progetto RFId integrato con il produttore di abiti per bambini Miniconf.

Maggiori controlli dei campionari, protezione del marchio e ottimizzazione dei processi logistici. Questi sono solo alcuni dei vantaggi ottenibili in virtù dell’applicazione di etichette a radiofrequenza nel settore tessile. Il progetto pilota è in fase di avvio presso lo stabilimento Miniconf di Ortignano Raggiolo (AR) e si focalizzerà sui flussi dei capi di campionario provenienti dagli stabilimenti produttivi (circa 80.000 capi tracciati in radiofrequenza), ma l’intenzione è di raggiungere, entro i prossimi anni, un flusso di 8 milioni di capi. Lo scopo è quello di ottimizzare i processi logistici interni e tracciare il flusso dei singoli capi di campionario: grazie all’implementazione di nuove infrastrutture con antenne e lettori in radiofrequenza sarà possibile, infatti, controllare l’intero flusso dei campionari.



Fustellatura laser: novità

È stata dedicata all’ultima versione di Label Master - un nuovo sistema di finitura e fustellatura digitale per la produzione di etichette e packaging - la prima open house di Sei Laser Converting (Curno, BG). Si è svolta il 27 e 28 gennaio presso la nuova Sala Demo del Gruppo Sei Laser, inaugurata per l’occasione - oltre 500 mq dedicati ai sistemi di taglio e marcatura laser della società -



P.E. LABELLERS

P.E. LABELLERS si è presentata a Parigi con un grande stand e molte macchine «per offrire visibilità e sostegno al nostro storico e valente distributore francese Omne France», ha dichiarato Piermario Zuccati, area manager dell’azienda mantovana, che aggiunge: «Emballage, d'altronde rappresenta il punto di riferimento per i mercati francofoni, compresi quelli del Magreb, sempre più attivi. La domanda riprende quota, e la fiera lo ha confermato».



Un premio alla RadioFrequenza

LOGISTICA, TRACCIABILITÀ E ALTRO
L’eccellenza nella gestione RFId delle informazioni: questo premia l’RFId Italia Award, sottolineando
il contenuto in tecnologia e il valore aggiunto dei progetti ammessi al concorso.

La terza edizione dell’RFId Italia Award si è conclusa lo scorso 23 giugno a Roma dove - nell’ambito del RFID Italia Summit - sono stati premiati i vincitori. Organizzato da Loft Media Publi­shing, il concorso intende segnalare le imprese, i centri di ricerca, e le pubbliche amministrazioni che usano le tecnologie a radiofrequenza per migliorare processi, i prodotti e le relazioni. E in pochissimo tempo si è affermato come evento di rilievo, in grado di catalizzare l’intelligenza di settore: quest'anno il concorso è stato ospitato dall'Rfid Lab dell'Università La Sapienza di Roma, presieduto dal coordinatore Carlo Maria Medaglia e sostenuto dalla partecipazione dei più importanti laboratori



Una buona fiera

Come sappiamo, nel 2009 molti progetti di investimento sono stati sospesi in attesa di vedere “come sarebbe andata a finire” e questo non ha risparmiato la codifica, dove i rallentamenti hanno riguardato anzitutto le nuove tecnologie digitali a getto d’inchiostro.



Un tag per la moda

RFID FASHION PILOT L’impatto della tecnologia RFID nella supply chain della moda. Presentati il 30 settembre i risultati del progetto condotto dall’Università di Parma.  Sotto esame, tutti i processi di assortimento della merce fino al controllo dei capi nei camerini.

Dopo il progetto pilota RFID nel largo consumo (RFID Logistics Pilot), concluso nel 2008 con risultati estremamente positivi, e con il premio RFID Italia award 2009 come miglior progetto di filiera, il laboratorio RFID Lab dell’Università di Parma ha avviato un’analoga sperimentazione in ambito fashion. Avviato nel settembre 2009, ha permesso di realizzare una supply chain pilota in cui testare l’implementazione della tecnologia RFID e internet degli oggetti nel settore tessile e dell’abbigliamento.

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