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(Luglio/Agosto 2010)
L’Italia che lavora torna a scuola. Con l’attesa speranzosa, l’impegno tribolato, il sentimento di identità di chi vuole e deve imparare a costruirsi un futuro, migliorando le conoscenze e aprendosi al confronto. E allora tutti in fila, imprenditori e manager, clienti e fornitori ad approfondire e dibattere di economia e di psicologia, di finanza e di etica, come è successo, tra maggio e giugno, in occasione delle assemblee di GIFCO (Trieste), GIPEA (Gubbio), GIFASP (Vietri), ovvero dei tre gruppi di specializzazione di Assografici a cui fanno capo, rispettivamente, i produttori di cartone ondulato, di etichette autoadesive, di astucci pieghevoli.
(Giugno 2010)
Cambio al vertice dell’ Istituto Italiano Imballaggio nel segno della continuità.
In occasione dell’assemblea generale tenutasi a Milano il 25 maggio, dopo quattro anni di presidenza, Vermondo Busnelli passa il testimone ad Angelo Gerosa, con l’orgoglio di un bilancio tutto in positivo delle attività svolte.L’Istituto è cresciuto, infatti, in termini di immagine, confermandosi punto di riferimento per il settore, grazie a una precisa strategia di valorizzazione della cultura del packaging, delle competenze interne, delle risorse della base associativa. Seguendo questa strada ha costruito nei fatti anche un modo diverso di guardare al “fare impresa” nel nostro settore, più aperto al confronto e alla collaborazione e più attento alla comunicazione.
(Maggio 2010)
Questa mattina i giornali dedicano ancora una volta le prime pagine alla crisi greca e, più in generale, e agli attacchi speculativi contro l’euro. Le grandi banche di Wall Street, noncuranti delle indagini avviate contro di loro dal Congresso americano, dalla Sec e dalla Federal Reserve, soffiano sul fuoco dell'euro-panico e, gli economisti - di Goldman Sachs e JP Morgan Chase - sciorinano cifre da paura: 45 miliardi di euro per il salvataggio della Grecia, 600 miliardi di euro per arrestare il contagio in altri paesi mediterranei.
(Aprile 2010)
Per non smentirci, riaffermiamo subito quello che consideriamo un nostro diritto/dovere: “fare cultura”… di settore, ma pur sempre cultura. E con questo ci opponiamo alla banalizzazioni di un presente che sembra premiare superficialità, improvvisazione, pressappochismo. Una consapevolezza, la nostra, che non è rifiuto del nuovo ma desiderio di proporre un’informazione che è lettura critica dei cambiamenti - dei comportamenti, dei mezzi tecnologici, del mercato - opponendoci così al pericoloso dilagante conformismo.
(Marzo 2010)
Hanno lanciato i dadi, in qualche lontana regione del mondo, persone di cui non sappiamo né il nome, né il volto, e noi finiamo per ritrovarci in braghe di tela. Sembriamo essere tornati indietro nel tempo, agli anni in cui lottavamo, con vitalistico inconsapevole entusiasmo, per affermare il nostro diritto ad avere, almeno un poco di cultura, di abilità, di benessere.
(Gennaio/Febbraio 2010)
Allora… Nuovo anno. Nuovi e sentiti auguri a tutti… per un nuovo anno migliore di quello passato, per i nuovi progetti da inventare, per le nuove ragioni in cui sperare, per le nuove cose da desiderare. Passate le feste, trascorse all’insegna di una tradizione di “divina” bontà, dobbiamo però tornare a parlare di scelte, capacità e responsabilità.
(Gennaio/Febbraio 2010)
Voglio ricordare una storia. La storia di una donna, Renata Marin, di ciò che ha realizzato come persona e come imprenditrice, credendo nella possibilità dell’impossibile. Della strada bella e difficile, affascinante e a volte crudele, fatta di tanta voglia di fare che, ci piace pensare, l’ha portata ad avere quello che voleva, anche grazie a quanti le sono stati vicino.
(Novembre/Dicembre 2009)
Proprio di “un’intesa perfetta” hanno parlato il Presidente Ucima, Giovanni Caffarelli, e il presidente di Rimini Fiera SpA, Lorenzo Cagnoni, presentando la nuova fiera Packology - Salone delle tecnologie per il packaging e il processing - in programma a Rimini dall’8 all’11 giugno 2010.
(Ottobre 2009)
Finalmente una buona notizia. Finalmente un bell’esempio, in campo fieristico, di collaborazione, di integrazione di competenze, di condivisione di interessi, costruito con intelligenza, a dimostrazione che anche da noi, se si vuole, si può e si riesce fare gioco di squadra.
(Settembre 2009)
È passata anche questa estate e siamo qui… a ricominciare. Potremmo dire che è cosa buona e giusta (a meno che non abbiate vinto i 150 milioni del SuperEnalotto). Eppure un vuoto terrificante agghiaccia l’anima, mentre ci accingiamo a riprendere le abitudini usate, la vita “normale”: la sveglia che torna a suonare, le mille incombenze che conosciamo, che temiamo, la quotidiana frenesia deserta di garbo e di sorrisi.
(Luglio 2009)
Ci sono figure della nostra storia che ci permettono di cogliere il destino particolare di miti che continuano a prosperare. Personaggi che, come Don Giovanni, finiscono per mancare la misura di troppo ambiziosi progetti e che (de)cadono in uno squallore colorato di perversità e di cinismo.
(Giugno 2009)
Non passa giorno senza che si legga di una revisione in peggio delle previsioni sulla crescita economica, mentre la data dell’attesa ripresa si allontana progressivamente. Eppure il giro di boa è già arrivato, almeno dal punto di vista psicologico. Ne è convinto Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche, intervenuto alla recente Assemblea annuale del Gifco (Assografici).
(Maggio 2009)
In occasione della premiazione degli Oscar dell’imballaggio 2009, che si è svolta durante la fiera Ipack-Ima, abbiamo avuto modo di presentare “LE PAROLE DEL PACKAGING, Glossario ragionato per il sistema imballaggio”, il libro di Valeria Bucchetti e Erik Ciravegna che si propone di far convergere e restituire, attraverso la definizione di 1600 lemmi, il complesso sistema di conoscenze inerente il packaging: dalle culture del progetto, alle tecnologie, dalle tecniche di stampa, ai processi di confezionamento, dalle forme della distribuzione, ai contenuti ambientali.
(Aprile 2009)
Poche parole, in particolare in un momento in cui se ne dicono e sentono troppe…
1) Dati, proiezioni e commenti sul momento economico sono stati tanti e tali da generare un’informazione contraddittoria e ridondante, fino a suscitare in molti - nell’ordine - sgomento, diffidenza e indifferenza.
(Marzo 2009)
Si legge sui giornali “Mai così in basso dall’87”, “Mai così poveri dal ‘75”.
Ma al di là delle tante parole scritte e dette, la percezione di quanto sta accadendo è tutt’altro che condivisa: cos’hanno in comune l’operaio che ha perso il posto di lavoro, e che ha problemi a mettere insieme il pranzo con la cena, con il ricco che, neanche per ragioni di “convenienza”, rimanda l’acquisto dell’ultima fuoriserie?