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Pack and the City



Gennaio - Febbraio 2010

Condivide et impera - Condividere la conoscenza è il primo passo per moltiplicarne gli effetti, con particolare riferimento, ma purtroppo non limitatamente, a quelli benefici. Parlare delle cose, rendere partecipi, inviare un’e-mail, mettere in copia, appenderlo in bacheca, farlo girare, scriverlo sul manuale e così via sono tutti sistemi utili.



Ottobre 2009

La gomma per cancellare usata su un muro sporco pulisce se stessa e il muro. Solo i più avventati possono pensare che questa sia una considerazione limitata esclusivamente alle gomme per cancellare o agli strumenti da disegno.



Settembre 2009

Conservare gli alimenti è una sfida tra l'essere umano e la natura, fin da quando l'uomo, nel neolitico, si è accorto che era più conveniente smettere di andare in giro per il mondo e diventare stanziale, smettere di raccogliere e cacciare il cibo secondo la necessità, al momento, quando aveva fame, e ha capito che mettere un po' da parte per i periodi di crisi era bene.



Giugno 2009

Non siamo gli unici, certo, e non l’abbiamo inventato noi, ma ci piace ricordare (e con questo dare il buon esempio) che ci diamo molto da fare per lasciare il mondo un posto migliore di come l’abbiamo trovato, o almeno non peggiore.



Maggio 2009

Ci piacciono le visioni e gli eccessi.Nella Città del Packaging capita spesso che si parli di imballi; del resto, come prescinderne? Tuttavia è utile anche guardare oltre la scatola dell'oggi per intravedere cosa ci sarà al suo posto domani.



Aprile 2009

1) Cominciare con il negare i fatti e finire realizzando (cioè rendendo reale) il pensiero sono gli estremi in mezzo ai quali sta la “forza bruta della ragione armonizzata con metodo”. La precisione e l'ordine sono gli strumenti che concorrono, con la creatività grezza, alla definizione delle soluzioni reali; è molto utile educarsi all'ordine mentale, se si vuole raggiungere l'obiettivo minimo del pensiero creativo e della generazione delle idee: cioè idee nuove e di qualità esistenti nel mondo reale.



Marzo 2009

1. Non ci siamo annoiati solamente di chi parla di innovazione, di creatività e di talento. Ci siamo annoiati anche di chi parla di vera innovazione, di vera creatività e di vero talento. Anche se sembra che vogliano fare il contrario, portano a tante chiacchiere e a pochi risultati. Anche se sembra che tirino il carretto, lo tirano storto.



Gennaio/Febbraio 2009

1) Microsoft Power Point ha reso accessibile a tutti il credere di poter fare grafica, solo per il fatto che permette di inserire immagini, di allungarle o restringerle, di mettere delle cornici aggraziate e di disporre di una libreria di frecce e connettori. Come il solitario a carte, andrebbe disinstallato immediatamente, appena preso possesso di un computer. Presentazioni a braccio, disegni a mano e giochini niente! Siamo stati invitati a disporre di 6 minuti e 40 secondi al Pecha Kucha Night di Firenze.



Novembre/Dicembre 2008

Pack and the City, rubrica di umanità e imballaggi, questo mese si fa rubrica di servizio e offre al pubblico la sua prima (mini) inchiesta. Si badi bene, siamo righe da leggere durante un sabato sera, siamo un varietà della stampa di settore: quindi questa è un'inchiesta a punta morbida, che non fa male a nessuno. Non è mancanza di filo alla nostra lama, ma solo scarso interesse a puntare il dito (e il coltello) verso qualcuno.



Settembre 2008

1) Fino alla versione di Office del 2003, il tipo di carattere preimpostato (chiamato default typeface font) era il terribile Times New Roman: dignitoso, aggraziato (cioè: con le grazie, che sono i piedini alle lettere), ma decisamente povero (per Excel il preimpostato era l’Arial, il più semplice degli sgraziati). Con Office 2007 è stato introdotto finalmente il Calibri, un Sans Serif (senza grazie, cioè) sicuramente più adatto a una tesi o al menu di una pizzeria. Simile, tra l’altro, all’amato Verdana.



Luglio/Agosto 2008

1) Sì, kantianamente è possibile, ne siamo certi; e non c'è niente da fare: se è di carta e non ci si scrive sopra (o almeno non con una penna, sopra una scrivania), allora si può considerare packaging. Detto meglio (e arrivando al dunque): tutto ciò che condivide con il packaging la sostanza del materiale e molta parte della tecnologia di trasformazione è packaging esso stesso? Sì, dicevamo...



Giugno 2008

1) Il punto è un concetto primitivo che descrive con precisione un luogo privo di estensione spaziale, e la sua posizione. Figura geometricamente impalpabile è, sì, un tautologico insieme non vuoto di punti, ma lo è così tanto da farne scomparire il concetto, da non essere quasi figura: rotondo, sosteniamo, ma senza averne diritto.



Maggio 2008

1) L’esercizio di definire un pezzo di mobilio, una canzone o un vestito con l’etichetta di un decennio passato è un divertente modo di ricondurre ogni nuova forma di creatività (o un suo tentativo) a un più agilmente comprensibile déjà vu: serve a definire, a limitare gli effetti del nuovo o semplicemente a capire come usarlo nel modo più appropriato…



Aprile 2008

1) Lo zen e l’arte dell’imballaggio. Il buddismo zen è la forma giapponese di buddismo. Il frutto di una rielaborazione successiva attraverso le culture: indiana, dove ha cominciato a formarsi nel sesto secolo avanti Cristo; cinese, dove si è confrontato settecento anni dopo con il Confucianesimo e il Taoismo; e giapponese, dove dal tredicesimo secolo a oggi ha preso una forma più riconoscibile e moderna...



Marzo 2008

1) Slow vuol dire lento. Lo sanno tutti: in Inghilterra e in America anche i bambini. In Italia una mamma su tre lo sa tradurre. Slow non vuol dire: accurato, ben fatto, di qualità, efficiente. Su questo è necessario essere chiari. Che non ci siano più errori, altrimenti si può essere portati a credere che fast significhi malfatto, scadente, tirato via. Slow vuol dire che ci vuole tanto a farlo, o che bisogna chiacchierare mentre lo si fa e dirsi l’un l’altro che il mondo è bello e che a lavorare cosa ci si va a fare.

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