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Mercato & Progettazione



È ora di… alimentare italiano

CONSIDERAZIONI 2011-2012: mercato interno
stagnante, export +10% annuo. Necessario un confronto intelligente con un mercato sempre più allargato (Cina, India e Latinoamerica compresi) per sostenere la competitività del comparto. Riportiamo una sintesi dei temi trattati in occasione del VIII Forum dei Giovani Imprenditori di Federalimentare (16 e 17 settembre, Fasano, BR)

Le proiezioni elaborate dal Centro Studi di Federalimentare sul prossimo anno del settore alimentare parlano di una leggera crescita della produzione (+0,8% annuo), di consumi interni stabili (+0,1%) e di esportazioni su valori positivi (+10% annuo in valuta). Ma, come ha avuto modo di affermare Filippo Ferrua, presidente dell’associazione confindustriale nella relazione introduttiva ai lavori del Forum, «L'export può non bastare a tamponare la stagnazione dei mercati interni. E l'aumento dell'IVA comprometterà la ripresa dei consumi a breve».



Le bevande in Italia

In sintesi, caratteristiche ed evoluzione delle due aree di mercato “bevande alcoliche”
e “bevande analcoliche”, a partire dal confezionamento. 

Il packaging si conferma una variabile strategica per il settore delle bevande: oltre a proteggere il prodotto e consentirne la movimentazione è anche importante strumento di marketing.
Il mix del packaging relativo alla globalità delle bevande (alcoliche +analcoliche) si presenta così strutturato:
- bottiglie di vetro (rendere + perdere) 30,4%;
- bottiglie di PET 57,9%;
- contenitori cellulosici poliaccoppiati 4%;
- lattine 2,7%;
- altro (bag in box, distribuzione alla spina, cheerpack ecc…) 5%.



Gli imballaggi responsabili di Alframa

 

Alframa Srl produce un’innovativa lettiera vegetale per gatti, composta da scarti della produzione di cereali, che si elimina nel wc di casa o può diventare concime per piante e giardini.
Il prodotto così concepito evita dunque la formazione di rifiuti urbani da smaltire. E considerando che più di 7 milioni di gatti domestici allietano le case degli italiani, la massa di “sassolini” contaminati da buttare ogni anno risulta davvero impressionate.



Innovare su larga scala

Idee e investimenti in R&S per continuare a stimolare i sensi
e la fantasia degli utilizzatori: lo dimostrano i vincitori del concorso Tube of the Year.

Le nomination all’ultima edizione del concorso indetto da Etma per valorizzare le soluzioni più interessanti, secondo Gregor Spengler (segretario dell’associazione europea dei produttori di tubetti) testimoniano un’attenzione particolare ai sensi dell’utilizzatore e il peso crescente delle istanze ambientaliste.



È un mondo difficile…

Alcune riflessioni emerse dal rapporto Coop 2011 “Consumi e distribuzione” sull’evoluzione delle abitudini dei consumatori italiani. Tagli sulle quantità acquistate con modifiche al carrello della spesa. Soffrono" alimentare, abbigliamento e arredamento, cresce spesa per sanità, trasporti, comunicazioni.



L’industria alimentare in Italia

AGGIORNAMENTI Struttura del mercato, tendenze di consumo e nel confezionamento dei prodotti alimentari (con l’esclusione di bevande e prodotti ortofrutticoli freschi).
Plinio Iascone

L’industria alimentare nel suo complesso, alimenti e bevande, dopo la crisi economica del biennio 2008/2009, è stato uno dei pochi settori del manifatturiero ad avere recuperato le perdite subite, segnando anche un lievissimo miglioramento.
Analizzando gli indici produttivi dell’ISTAT relativi alla produzione industriale, l’industria alimentare nel 2010 ha segnato un recupero del 2% rispetto al 2009 e un incremento dello 0,4% rispetto al 2007, anno antecedente la crisi.



… più dialogo nella supply chain

Sicuro e facile da smaltire, ottimizzato ed economico, stampato just in time. Così deve essere il “buon” imballaggio per alimenti secondo il responsabile packaging Barilla, che ai costruttori di macchine rappresentati da Acimga spiega le politiche di progettazione  del packaging del gruppo e chiede…

Dal 2007 al 2010 gli interventi sul packaging dei prodotti Barilla sono aumentati del 13%, ma in alcuni paesi hanno raggiunto picchi del +30-40%. «In termini assoluti - stima Michele Amigoni, Group Supply Chain, Packaging De­sign & Standards Director dell’azienda si tratta di circa 2.000 ri-progettazioni o ristampe l’anno, di cui 1.000 nella sola Italia, mentre in Francia negli ultimi tre anni il numero di modifiche è passato da 80 a 300, e il fenomeno non accenna a rallentare.



L’anima della tradizione

Aidepi sostiene Ipack-Ima 2012: i motivi di una scelta, a vantaggio di un comparto industriale di altissimo valore.

Nel dicembre scorso Paolo Barilla - vicepresidente dell’omonimo gruppo industriale - è stato eletto primo presidente di AIDEPI (Asso­ciazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane). Si tratta di una realtà che, in seno a Confindustria, ha accorpato due associazioni di categoria pre-esistenti, ovvero l’Associazione delle Industrie Dolciarie Italiane e l’Unione Industriali Pastai Italiani, in rappresentanza di circa 130 aziende con 36mila addetti.



Come si imballano… i prodotti ortofrutticoli

Cifre del settore e packaging adottati dal comparto ortofrutticolo in Italia. Plinio Iascone

Si stima che il comparto ortofrutticolo italiano sia composto da circa 460 mila aziende orticole, 340 mila frutticole e 150 mila agrumicole, per una superficie di oltre un milione e mezzo di ettari. Gli addetti sono circa 2 milioni.
Dal 1990 ad oggi la superficie agricola è diminuita a un tasso medio annuo del 10% circa ma, al contempo, sono aumentate le rese per ettaro.
Il settore è ovviamente interessato da sensibili picchi produttivi in negativo o in positivo, in funzione delle condizioni climatiche.



Imballaggi di plastica rigida

NUMERI E TREND Produzione e fatturato del comparto imballaggi plastici rigidi in relazione al variare delle esigenze dei mercati di sbocco. Come se la cavano di bottiglie, flaconi, secchielli, vaschette, bins, blister, alveoli, cassette, pallet, tubetti flessibili e chiusure… Plinio Iascone

Dopo un lungo periodo di sviluppo progressivo, nel biennio 2008/2009 la globalità del settore degli imballaggi di plastica ha segnato un arretramento produttivo del 10% in termini quantitativi e del 5% con riferimento al fatturato. Va precisato che, oltre che per effetto della crisi mondiale e del calo di consumi, la flessione registrata nelle quantità prodotte è stata determinata anche da un generalizzato alleggerimento delle confezioni, particolarmente sensibile.



Alla riconquista del consumatore

Gli italiani amano il vino ma i consumi interni scendono. I motivi di un fenomeno da contrastare, e le iniziative da mettere in campo, secondo una recente ricerca Vinitaly-Confcommercio.

In tempi di crisi fare leva sui prezzi non rappresenta la soluzione migliore: sono i prodotti di fascia alta a garantire alle imprese la migliore redditività, e dunque anche il necessario equilibrio finanziario.



Rapporto sullo stato dell’imballaggio (2)

Osservatorio quadrimestrale della filiera dell’imballaggio. Situazione a fine maggio 2011.
A cura di Roccandrea Iascone

In questa sede si rende uno spaccato dell’andamento dei comparti dell’indu-stria manifatturiera dove più intenso è il consumo di imballaggi, suddivisi nelle due macro aree “food e bevande” e “non food”. A seguire, la relativa evoluzione del settore imballaggio. I quadri evolutivi dei settori manifatturieri sono derivati dalle analisi settoriali elaborate da Prometeia.

 

Il packaging della salute

TREND E DATI Una sintesi sull’attività del comparto e i numeri del confezionamento delle diverse forme farmaceutiche in Italia. Plinio Iascone

Secondo l’analisi effettuata da Prometeia, dopo un rallentamento del trend di sviluppo, nel 2010 il comparto farmaceutico ha ripreso un buon ritmo, confermando così le proprie caratteristiche anticicliche.



Carne: cosa vogliono i consumatori

I trend del mercato della carne e le ricadute sul packaging, dal “New Meat Horizons” di Sealed Air Cryovac.

«Nel mercato globale delle carni il cambiamento più rilevante consiste nella comparsa di una nuova classe di consumatori nelle economie in forte crescita (tipicamente Brasile, Cina e Indonesia), dove milioni di abitanti hanno ormai raggiunto la fascia di reddito cruciale dei 3.000-5.000 dollari annui, determinando una crescita esponenziale dei consumi».

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